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Il Mediterraneo in inverno...

15 March 2006 ore 18:00

Posizione 38°53',06 N 008°24',86 E. 3 miglia a sud di Carloforte (Sud Ovest Sardegna)

Vento da ovest 5 nodi, mare calmo. A motore a 1300 giri. Velocità 6 nodi. Rotta 273°. Distanza all'arrivo a Palma di Mallorca, la nostra destinazione, 290 miglia. Ora prevista di arrivo : le 20.00 del 17 marzo.

 

Navighiamo tranquillamente verso la nostra prossima destinazione. Il mare si é finalmente calmato dopo le burrasche della scorsa settimana. In queste acque solo 48 ore fa' il vento era scatenato a forza 9 e le onde superavano i 5 metri. Non sembra vero, in questa splendida notte di luna piena. Un po' fredda per la verità, la temperatura esterna probabilmente non supera i 6 o 7 gradi. Ma l'aria tersa e il mare calmo, ondulato solo dal residuo dell'onda lunga da Nord Ovest, sono un vero spettacolo. Il Mediterraneo in inverno sa regalare dei bei momenti. Anche se rari!

Le previsioni danno venti deboli per un paio di giorni. Dovrebbero girare a sud stanotte e poi a est da domani, rinforzando fino a forza 5 dopodomani, quando l'alta pressione che ora ci protegge inizierà a cedere sotto la spinta di una nuova perturbazione che arriva dalla Francia.

La vita a bordo scorre tranquilla tra lavori, turni di guardia al timone, un po' di navigazione teorica per i ragazzi del nautico e tante chiacchierate attorno ad un bicchierino di mirto. Quante storie da raccontarsi. Quante esperienze da condividere. Come, per esempio, quella dei carlofortini, eredi di genovesi emigrati qui ai tempi della repubblica marinara e che ancora parlano il genovese e curano tradizioni e cucina ligure. Furono rapiti in massa dai mori e portati in cattività a Tabarca, in Tunisia. Poi furono liberati e vollero tornare sulla loro isola, anche se il rischio di rappresaglie restava vivo. Tuttora conservano forte la loro identità. Io li ho conosciuti durante le mie numerose soste a Carloforte quando le mie navigazioni in Mediterraneo mi hanno portato in queste acque. Gli amici della Lega Navale e dello Yacht Club sono sempre pronti ad accogliere i naviganti e offrire loro un ormeggio. L'isola é bellissima e vale alcuni giorni di visita.

Mentre scrivo queste righe é di guardia il turno di Andrea, con Riccardo (...quello con 2 C, il nostro amico VpC del Lazio) e Alessandro, uno degli allievi del nautico di Livorno. Silvestro, Donata e Fabio (il turno completamente gestito dal nautico) é di riposo e dorme in attesa di montare a mezzanotte. Gli altri sono al calduccio in dinette (il nostro salottino/cucina) e si raccontano storie... Il mirto aiuta a famigliarizzare e in questo preciso momento hanno intonato le note del Coro dell'Aida! Gli accenti toscano, romagnolo e lombardo si mischiano con quello argentino di Ricardo, l'altro marinaio.

All'orizzonte molti pescherecci incrociano la nostra rotta, ma con una luna così chiara non rischiamo granché. Il Radar é acceso e ci riflette ogni ostacolo.