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Adriatica

Everything you need to know about the ship used by Patrizio Roversi and Syusy Blady during their first trip around the world.

Storia e viaggi di Adriatica

Quanti mari ha solcato la barca dei Velisti per Caso?

Consigli per stare bene in barca

Il bagaglio, la cucina, l'uso dell'acqua, i movimenti

Pannelli solari a bordo

Adriatica raccoglie l'energia solare grazie ai pannelli dei nostri complici di Enecom

Vernici naturali a bordo

Intervista a Gualberto Cappi, di Naturacrea vernici senza solventi

Strumentazione tecnica di Adriatica

Cosa c'è a bordo per aiutare la navigazione?

Adriatica risplende!

Le vernici Nanoprom ci rimettono a nuovo, viva le nanotecnologie!

Strumentazione tecnica di Adriatica

di Filippo Mennuni.

 

Adriatica è un'imbarcazione dotata di molti strumenti di aiuto alla navigazione. L'elettronica a bordo é completa come quella di una grossa unità, solo, in dimensioni medie. 2 radar, con portata nominale fino a 48 miglia di cui uno con Overlay (cioé sovrapposizione del tracciato Radar con la Cartografia) e sistema APRA/ARPA che permette di individuare e seguire fino a 10 obbiettivi-ostacoli (chiamati Target) in contemporanea. Una centrale B&G completa che ci da dati del vento (direzione, velocità, angoli sia apparenti che reali), profondità, velocità, prua e rotta; un pilota in grado di comandare il timone sia riferito ad un angolo stabilito sulla bussola elettronica che rispetto ad un angolo predefinito con il vento e capace di virare o strambare da solo, lasciando il timoniere libero di intervenire in manovre di controllo; un Plotter Cartografico che grazie alla cartografia elettronica ci permette di avere costantemente aggiornata la posizione della barca su una Carta nautica riprodotta sullo schermo...

 

...un sonar sottomarino per l'avvicinamento alle scogliere e il passaggio nelle Passe coralline; due GPS che ci danno costantemente la posizione di Adriatica con uno scarto che non supera i 7 metri; un VHF e un SSB, radio a trasmissione per brevi e lunghe disatanze, che sono in grado di inviare in caso di pericolo una richiesta di soccorso con posizione, nome e tipo di avaria; questo stesso servizio può essere reso dal Mini-M e dall'Inmarsat-C; due altri strumenti di comunicazione via satellite; un sistema mail via radio, seppur basico, ma molto funzionale: é tramite questo sistema, chiamato PACTOR III, che la redazione riceve i giornali di bordo da noi, qui in Pacifico; un sistema FAX per ricevere le carte meteo e un Navtex che invece riceve bollettini e avvisi ai naviganti sotto forma di testo; un programma di navigazione che interpreta, registra, ipotizza, simula ogni nostra opzione prima che sia realmente messa in pratica... insomma, una vera e propria centrale elettronica che ci aiuta nelle scelte e nella gestione della navigazione.

 

E a noi che resta da fare, allora? Beh, a noi resta il controllo di tutto questo. A noi resta la conoscenza dell'arte marinaresca (mai dimenticarla!!!) che subentra in caso di Panne del sistema. A noi resta l'interpretazione delle carte meteo e la scelta delle opzioni di rotta. A noi restano le manovre di giorno e di notte, i turni stancanti, il timore per l'oggetto sconosciuto segnalato dal Radar che ci è invisibile nell'inchiostro della notte oceanica. A noi resta la fresca sensazione della brezza che ci scompiglia i capelli o la sferzata dell'onda che frange in coperta.A noi resta l'andatura inclinata e barcollante che perdura per alcuni giorni dopo essere arrivati a terra e l'insonnia delle prime notti in porto.A noi resta l'essere uomini. a noi resta il Libero Arbitrio e... tutto ciò che ne segue!

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