<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss version="2.0"><channel><title>Velisti per caso - News di mare e di terra</title><link>http://www.velistipercaso.it/la-sacca-del-marinaio/news</link><description /><language>ita</language><item><title>Colpo di Stato alle Maldive</title><description>Cosa è successo? Com&#039;è la situazione?&lt;hr/&gt;&lt;p&gt;di Patrizio e Syusy.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Colpo di Stato alle Maldive. La notizia è di ieri. Cosa succede in questo Arcipelago meraviglioso? Cosa devono fare i turisti che sono là in vacanza o che devono partire fra poco? Prima di tutto, se volete, possiamo &quot;ripassare&quot; le Maldive, così come noi le abbiamo viste anni fa: ecco i nostri appunti di viaggio dell&#039;epoca:&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Le Maldive - appunti di viaggio&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Noi abbiamo fatto tappa alle Maldive durante il nostro Giro del Mondo, nel 2004. Ci siamo arrivati in aereo dall’Italia, per riacchiappare Adriatica che, con a bordo Gigi e Irene, stava arrivando dalla Tahilandia diretta verso il Mar Rosso. Se andate alle Maldive, una volta sbarcati dal volo dall’Italia, prima di prendere uno dei tanti piccoli idrovolanti che vi porteranno al Villaggio turistico a cui siete diretti, provate a mettere i bagagli da qualche parte e fatevi un giro per &lt;strong&gt;Malè&lt;/strong&gt;, la Capitale. E’ interessante, ne vale la pena. C’è un bel mercato del pesce, una piccola moschea antica restaurata, un Museo e soprattutto c’è una atmosfera iperattiva modello Piccola-Hong Kong. E in effetti la densità di abitanti è altissima, visto che la gran parte dei 350.000 e più Maldiviani vive nella Capitale. C’è una tale &lt;strong&gt;“fame” di territorio&lt;/strong&gt; che, verso nord, con i rifiuti stanno costruendo in pratica un altro pezzo di isola, da destinare ad area fabbricabile: due piccioni con una fava. Tra l’altro questo giro per Malè rischia anche di essere l’unico contatto, o quasi, che avrete con la realtà e con gli abitanti delle Maldive. Infatti la politica del Governo è chiara: &lt;strong&gt;turisti e locali devono convivere il meno possibile&lt;/strong&gt;. I Maldiviani temono gli squilibri culturali indotti da un turismo indiscriminato e, vedendo quello che succede in molti altri Paesi (perdita di identità, turismo sessuale ecc ecc) è difficile dar loro completamente torto. Fatto sta che nei Villaggi turistici lavorano solo uomini, e le uniche donne sono indiane.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Storicamente le Maldive furono abitate da popolazioni indiane buddiste, ma poi la loro posizione assolutamente strategica, a metà dell’Oceano Indiano, fece gola agli Arabi, e dal 1.100 circa sono diventate Mussulmane: ora la religione è quella Sunnita, e non ammette deroghe, l’unico culto ammesso è quello islamico. Fatto sta che allora, un po’ per pigrizia e un po’ perché non è facile avere il modo e il permesso di frequentare altre Isole, &lt;strong&gt;i turisti si limitano a stare chiusi dentro ai propri Villaggi&lt;/strong&gt;. Dove in effetti, in linea di massima, si sta benissimo! Noi, per esempio, siamo stati a &lt;strong&gt;Madoogali&lt;/strong&gt;, dove si mangia divinamente all’italiana, dove ci sono tutte le comodità e anche tutti gli strumenti per godersi le Isole da un punto di vista naturalistico. Lì abbiamo conosciuto &lt;strong&gt;Enzo &lt;/strong&gt;(un gigante biondo) che ci ha portato a fare stupende immersioni (il corallo era sbiancato ma ora si sta riprendendo) e poi è diventato grande amico di Adriatica, tanto da rimanere a bordo per un po’. Ma soprattutto, grazie ai buoni rapporti fra la direzione del Villaggio e la gente (Ettore, che ha costruito il Villaggio, è stato uno dei pionieri del turismo alle Maldive) da Madoogali si può tranquillamente andare con un dhoni (la barca locale) sull’isola di fronte, &lt;strong&gt;Dangheti&lt;/strong&gt;, dove abitano pescatori e gente normale, tra l’altro ospitalissima. Un Villaggio Maldiviano vale la pena: si respira una atmosfera, una “economia” e una quotidianità di gesti davvero simili a quelle che si possono vedere negli atolli polinesiani. &lt;strong&gt;I Maldiviani coltivano la loro storia&lt;/strong&gt; (ci sono anche piccoli Musei locali) e interessantissimo è l’artigianato, soprattutto legato ai gioielli e alla tessitura. Anche la loro cucina non è male… E ovviamente la natura, il mare e il paesaggio sono magnifici.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un altro modo speciale di visitare le Maldive è quello di stare in barca: a &lt;strong&gt;Dhaalau &lt;/strong&gt;abbiamo conosciuto &lt;strong&gt;Claudio&lt;/strong&gt;, un ex manager milanese che, dopo avere acquistato la barca Shadas, si è trasferito alle Maldive definitivamente, e porta gruppi di turisti e di appassionati pescatori in giro per le Isole: un modo questo per venire a contatto con la realtà degli atolli. Realtà che deve fare i conti davvero con l’aumento del livello del mare: se vedere un’isola ve ne rendete subito conto. Il punto più alto è a pochi centimetri sopra il pelo dell’acqua. Io-Patrizio alle Maldive mi sono appassionato di barche, di cantieri (qui fanno ancora i dhoni a mano, di legno) e di pesca. Io-Syusy invece anche alle Maldive ho trovato interessi storici: qui &lt;strong&gt;Thor Eierdhal ha scoperto delle vere e proprie piramidi&lt;/strong&gt;, costruite dagli antichissimi abitanti delle Isole, adoratori del Sole. Tracce preziose dei famosi Popoli del Mare, che rappresentarono davvero una misteriosa Civiltà Globale (dall’America al Mediterraneo, dall’Indiano all’Australia) che via mare ha colonizzato l’intero nostro Pianeta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;L&#039;attualità&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Queste erano, secondo noi, le attrazioni delle Maldive, oltre naturalmente alla natura del mare e alla bellezza dei fondali. Ora immaginiamo i nostri amici che lavoravano alle Maldive - &lt;strong&gt;Giorgia &lt;/strong&gt;(la Console onoraria) in testa - alle prese con gli ultimi avvenimenti.  A Malè – che a noi era parsa così interessante - adesso si raccomanda ai turisti di non andare per non essere coinvolti dai disordini. Disordini che non si capisce ancora quanto siano gravi: la Farnesina  non drammatizza, sembra che non ci sia assolutamente nessun pericolo e nessun coinvolgimento per i turisti, che in effetti normalmente arrivano all&#039;aeroporto, vengono trasferiti sui voli interni (gli idrovolanti) coi quali raggiungono le isole a loro riservate. Tutti comunque raccomandano di iscriversi al sito &quot;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.dovesiamonelmondo.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;dovesiamonelmondo.it&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&quot;, per precauzione (ma questo vale sempre e dovunque).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Che dire? Visitando le Maldive noi – 8 anni fa – abbiamo visto certamente un luogo stupendo e abbiamo goduto di una ospitalità eccellente nel villaggio turistico, l&#039;accoglienza dei locali è stata ottima anche se abbiamo toccato con mano una realtà sociale piuttosto rigida e conservatrice, molto legata alle tradizioni. Abbiamo anche intervistato il Ministro del Turismo, che aveva ovviamente sottolineato l&#039;importanza di questa che è la loro maggiore risorsa. Poi&lt;strong&gt; non sappiamo cosa  sia successivamente cambiato&lt;/strong&gt;: 4 anni fa (dopo il nostro viaggio) aveva vinto le elezioni il&lt;strong&gt; Presidente Nasheed&lt;/strong&gt;, un tipo giovanissimo (44 anni) che ha studiato all&#039;estero e che era stato in carcere come oppositore del passato regime di Gayoom (che aveva governato per 30 anni). Nasheed tra le altre cose è un &lt;strong&gt;ecologista convinto&lt;/strong&gt;, che voleva trasformare le isole in un paradiso ambientale ad emissioni zero: &lt;strong&gt;ha convocato un Consiglio dei Ministri sott&#039;acqua, con le bombole, per denunciare il cambiamento climatico&lt;/strong&gt; che rischia di sommergere le Maldive (ci sarebbero già pronti piani di evacuazione di massa, che i maldiviani ovviamente non vogliono accettare).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Adesso è stato nominato dai militari il suo vice,&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Waheed&lt;/strong&gt;, di cui si sa che è stato una specie di Pippo Baudo locale (è stato il primo e più importante conduttore televisivo della TV maldiviana), poi ha lavorato in Afganistan per l&#039;Unicef. A occhio, questa notizia del colpo di stato non promette nulla di buono: di qui a temere una stretta islamica il passo è breve. Ma francamente da qui è difficile capire. Per esperienza ci viene da pensare che – riguardo alla sicurezza - le notizie siano sempre più allarmanti della realtà vera, quindi se avessimo prenotato un viaggio probabilmente noi oggi non lo cancelleremmo: i gestori dei Villaggi sono i primi a non avere alcun interesse a mettere a repentaglio la sicurezza del turista, perchè in caso di incidente le Maldive sarebbero disertate per anni, quindi direi che sono la fonte più attendibile per capire davvero com&#039;è la situazione. Ci aggiorniamo. Intanto, se avete notizie, fatevi vivi...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ultimissime! Aggiornamento del 9 febbraio&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Dopo quanto avevamo scritto, le Agenzie hanno battuto altre notizie, non proprio buone. Il presidente deposto Nasheed sarebbe tornato libero, ma ha dichiarato di essere stato minacciato con le armi dai militari e anche leggermente ferito. Accusa il vecchio dittatore Gayoom di aver ordito la congiura anti-democratica e il suo ex vice ed attuale presidente Waheed di essere suo complice, quindi ha mobilitato il suo Partito (Partito Democratico Maldiviano) per costringerlo a sua volta a dimettersi. Ci sarebbero manifestazioni e scontri. Insomma, la situazione sembra complicarsi. Anche se pare che tutto accada solo a Malè, la Capitale, e che comunque gli atolli e le isole turistiche siano del tutto tranquille.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Patrizio e Syusy&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;</description><pubDate>Wed, 08 Feb 2012 17:15:59 +0100</pubDate><link>http://www.velistipercaso.it/la-sacca-del-marinaio/news/colpo-di-stato-alle-maldive</link><guid>http://www.velistipercaso.it/la-sacca-del-marinaio/news/colpo-di-stato-alle-maldive</guid></item><item><title>Maldive: ultimi aggiornamenti</title><description>Dopo il colpo di stato di qualche giorno fa&lt;hr/&gt;&lt;p&gt;Ancora notizie dalle Maldive: stavolta parla l&#039;ex Presidente, leader del Partito Democratico, Nasheed, deposto dal colpo di stato “bianco” (quanto sia bianco e pulito è tutto da vedere) che ha portato al potere il suo ex-vice, Walheed. E&#039; libero, conferma che l&#039;hanno minacciato, che hanno ferito alcuni suoi sostenitori. Accusa del colpo di stato che l&#039;ha costretto a ritirarsi i fondamentalisti islamici e i potentati economici (che immaginiamo comunque legati al businnes del turismo, visto che è la risorsa economica fondamentale delle Isole). Il fatto che sia libero sembra confermare che una certa parvenza di democrazia sia ancora viva, e che le violenze siano contenute. Però Nasheed lascia intendere che scontri ci sono non solo a Malè, la capitale, anche su altre isole (Thinadu e Addu), che rappresentano comunque zone abitate dai Maldiviani e non frequentate più di tanto dai turisti. La separazione voluta dal suo predecessore Gayoom fra zone turistiche e zone abitate dalla popolazione locale sembra – almeno in questo – funzionare, nel senso che l&#039;impressione è che i turisti non siano in alcun modo coinvolti da quello che sta succedendo. A me questa vicenda interessa molto, sia perchè le Maldive rappresentano un posto magnifico che noi non dimenticheremo mai, sia perchè queste Isole rappresentano a loro modo una frontiera, una cerniera, un laboratorio che può dirci tante cose sull&#039;Islam, sul rapporto fra l&#039;industria turistica e l&#039;identità locale dei Popoli, sull&#039;ambiente e sullo sfruttamento a scopi turistici della natura, sui cambiamenti climatici, sul concetto di sicurezza in viaggio ecc ecc. Per questo ci teniamo informati...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Patrizio&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;</description><pubDate>Mon, 13 Feb 2012 13:50:31 +0100</pubDate><link>http://www.velistipercaso.it/la-sacca-del-marinaio/news/maldive-ultimi-aggiornamenti</link><guid>http://www.velistipercaso.it/la-sacca-del-marinaio/news/maldive-ultimi-aggiornamenti</guid></item><item><title>Slow Tour: italiani non per caso!</title><description>Dal 12 marzo tutti i giorni su Rete4&lt;hr/&gt;&lt;p&gt;Sono 15 anni che giriamo il mondo e sappiamo bene, per esperienza, che l’Italia è il mondo, un mondo di luoghi da scoprire e riscoprire.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dove una natura così varia e civile?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dove  trovi tante cucine diverse ?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dove trovi tanta storia stratificata?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il viaggio sotto casa può sorprenderci.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oltretutto le nuove tendenze (anche economiche) del turismo indicano in modo inequivocabile che la domanda si rivolgerà sempre di più in direzione di viaggi brevi e a &quot;filiera corta&quot;, per motivi ecologici, economici, legati alla sicurezza ecc.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La nostra &quot;missione&quot;, come turisti per caso, d&#039;ora in poi sarà quindi uno&lt;strong&gt; slow tour italiano&lt;/strong&gt; che individua percorsi da fare in auto, se uno vuole, ma anche a piedi, in bicicletta, a cavallo, con mezzi elettrici o a metano, in barca o in treno,&lt;strong&gt; con qualsiasi mezzo ecologico&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Di che si tratta&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Abbiamo realizzato una serie di itinerari, per raccontare percorsi alternativi rispetto alle grandi direttive del turismo di massa. Abbiamo girato in Sicilia, Campania, Sardegna, Toscana, Liguria e anche in Veneto, Friuli, Calabria, Puglia. Il nostro Italia Slow Tour consiste in una serie di &lt;strong&gt;20 puntate che potete seguire&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;dal 12 marzo su Rete4&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;tutti i giorni dal lunedì al venerdì alle 10.50 del mattino&lt;/strong&gt;! &lt;strong&gt;E 4 specialoni domenicali dal 25 marzo alle 14.00!&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;A che serve?&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il nostro slow tour dovrebbe servire a scoprire, raccontare, valorizzare percorsi lontani dalle arterie turistiche. In prospettiva, visto che si tratta di una istigazione-a-viaggiare, dovrebbe contribuire a drenare il turismo mordi-e-fuggi che invade le nostre città senza lasciare nulla, inducendolo a rallentare, a fruire delle pieghe dell&#039;offerta turistica diffusa. Vorremmo riuscire a parlare di paesaggio, quindi di territorio (e di agricoltura e di agricoltori, di prodotti e di colture).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Raccontare i Parchi e le Oasi Naturali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Raccontare Palii, Sagre, Ricorrenze religiose e Ricostruzioni storiche.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Scoprire gli aspetti più misteriosi dei nostro patrimonio archeologico e leggere con più cura simboli e conoscenze nascoste.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Promuovere i piccoli musei locali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;</description><pubDate>Tue, 07 Feb 2012 11:13:29 +0100</pubDate><link>http://www.velistipercaso.it/la-sacca-del-marinaio/news/slow-tour-italiani-non-per-caso</link><guid>http://www.velistipercaso.it/la-sacca-del-marinaio/news/slow-tour-italiani-non-per-caso</guid></item><item><title>ArteFiera: Fisica e Metafisica</title><description>&lt;span&gt;Al Sal8 di Syusy dialogo tra scienza, arte e conoscenze antiche&lt;/span&gt;&lt;hr/&gt;&lt;p&gt;Ogni anno più o meno in questo periodo Bologna si trasforma in un&#039;accademia dell&#039;arte a cielo aperto, grazie ad &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://www.artefiera.bolognafiere.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;ArteFiera&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; e agli eventi di &lt;strong&gt;ArteFiera OFF&lt;/strong&gt; che portano la rassegna anche fuori, nelle piazze, in giro per la città... E come ogni anno da ormai tre edizioni anche Syusy partecipa organizzando eventi, performance e installazioni presso il suo &quot;Sal8&quot; (al numero 13 di Piazza Santo Stefano) e sulla piazza antistante. L&#039;appuntamento di quest&#039;anno&lt;strong&gt; Fisica e Metafisica&lt;/strong&gt; è volto a indagare il rapporto tra scienza e natura, che si esprime attraverso l&#039;arte! Giovedì 26 gennaio alle 19 vi aspettiamo numerosi all&#039;inaugurazione della mostra &lt;strong&gt;Respirare di Giulio Cassanelli&lt;/strong&gt;, mentre sabato 28 -per la Art White Night- dalle 18 alle 22 una conferenza spettacolo, o &lt;strong&gt;dialogo tra scienza, arte e conoscenze antiche con Syusy, Paola Catapano &lt;/strong&gt;del Cern e&lt;strong&gt; Antonio Zoccoli&lt;/strong&gt; dell&#039;Università di Bologna, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dice Syusy: &lt;em&gt;La moderna Fisica &quot;scopre&quot; per il nostro futuro ciò che è già stato descritto dalla Metafisica nel nostro arcaico passato.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma vediamo meglio di cosa si tratta...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;&lt;strong&gt;RESPIRARE, BY GIULIO CASSANELLI&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Mostra e performance in collaborazione con Galleria Grossetti Arte Contemporanea - Milano.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Giovedì 26 gennaio alle 19,00 inaugurazione della mostra con performance live dell&#039;artista &lt;strong&gt;Giulio Cassanelli &lt;/strong&gt;che attraverso le bolle di sapone dà alla natura uno strumento per esprimersi. La performance di Giulio sarà ripetuta anche sabato 28, alle 21,00, mentre la mostra resterà aperta al Sal8 di Syusy per le due settimane successive.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;(&lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://vimeo.com/31808467&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Ecco una video-anteprima della performance&lt;/a&gt;)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;È naturale che un bambino s&#039;incanti di fronte allo spettacolo grandioso di una bolla di sapone.È altrettanto naturale che l&#039;esplosione di una bolla crei il desiderio di farne un&#039;altra, un&#039;altra ancora.Bolle su bolle: la prossima a perpetrare il ricordo della precedente. Questo è l&#039;istinto: ma fermare una bolla, aggiungere colore e storia, nell&#039;attimo in cui dura la sua esistenza è un altra cosa.E&#039; un gioco da grandi.Giulio Cassanelli come ogni adulto che gioca non gioca affatto: rappresenta e indaga, si confronta e racconta e, raccontando, ferma. Segna il punto da cui partire e ripartire. La bolla, dalle mani di Giulio Cassanelli, è il punto in cui si confrontano l&#039;innato che dà stupore e la consapevolezza di chi sa che l&#039;evoluzione è nel Fare.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Umberto Zampini&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;&lt;strong&gt;FISICA E METAFISICA&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;h3&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Il 28 gennaio nell&#039;ambito della &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://www.artefiera.bolognafiere.it/eventi/art-white-night/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Art White Night&lt;/a&gt; di ArteFiera l&#039;incontro sul tema &quot;Fisica e Metafisica&quot;, a cura di Syusy Blady e Paola Catapano del Cern, con la partecipazione del Prof Antonio Zoccoli dell&#039;Università di Bologna, INFN -Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un dialogo tra scienza, arte e conoscenze antiche. Tra fisica e metafisica. L&#039;artista fornisce uno strumento alla natura per esprimersi, la natura nell&#039;esprimersi manifesta una &quot;logica&quot; che è stata espressa nei miti e nella sapienza antica attraverso immagini e simboli... e che ora viene espressa nella fisica moderna con ricostruzioni computerizzate.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In soldoni, Syusy racconta antichi miti che danno spiegazioni prescientifiche ai fenomeni naturali... Paola Catapano racconta come la scienza ha dato a sua volta spiegazioni che corrispondo a questi antichi miti... Come potevano sapere? Antonio Zoccoli sarà arbitro di questo dialogo, arricchito da video-contributi ora di arte, ora di scienza, proiettati direttamente sui palazzi di Piazza Santo Stefano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;</description><pubDate>Wed, 25 Jan 2012 12:24:19 +0100</pubDate><link>http://www.velistipercaso.it/la-sacca-del-marinaio/news/artefiera-off-fisica-metafisica</link><guid>http://www.velistipercaso.it/la-sacca-del-marinaio/news/artefiera-off-fisica-metafisica</guid></item><item><title>Concordia: opinioni a confronto</title><description>I commenti tecnici dei nostri Comandanti&lt;hr/&gt;&lt;div&gt;
&lt;p&gt;Della tragedia della Costa Concordia all&#039;Isola del Giglio si è parlato e si sta parlando molto... Forse come spesso accade anche un po&#039; troppo, facendo scattare anzitempo la molla del turismo-dell-orrore pro foto ricordo con la nave incagliata sullo sfondo. Come Velistipercaso ci siamo sentiti molto coinvolti, è un mare il Tirreno che Adriatica ha navigato spesso negli ultimi tempi (facciamo base all&#039;Isola d&#039;Elba) e Patrizio &lt;a href=&quot;http://www.velistipercaso.it/diari-di-bordo/news/tragedia-della-concordia&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;ha espresso a caldo incredulità e dispiacere&lt;/a&gt;. La figura del Capitano che abbandona la nave contravvenendo a quella che probabilmente è la primissima regola della marineria ci ha particolarmente colpito... Ci siamo soffermati a pensare con orgoglio a tutti i Comandanti che si sono succeduti al timone di Adriatica, portandola letteralmente in giro per il mondo sempre con grande responsabilità e entusiasmo... e abbiamo pensato di chiedere un commento direttamente a loro. Vi trasmettiamo i primi che abbiamo ricevuto, dal nostro Capitano in carica Mattia, da Federico Pettenella e dai mitici Gigi e Irene.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Da Mattia Righetti&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Premesso che errare è umano e tutti possono sbagliare credo che questo incidente abbia dell&#039;incredibile. Tralasciando i vari gossip sulle accompagnatrici del comandante io penso che ci sia ben poco da discutere per trovare responsabilità. Appurato che a bordo non si è verificato nessun guasto agli organi di governo prima dell&#039;impatto con la roccia è chiaro che siamo di fronte a un errore umano. E l&#039;errore lo ha commesso chi ha effettuato la manovra o chi la stava dirigendo, e quindi il Comandante. Il fatto che passare vicino alle isole fosse un&#039;abitudine secondo me poco importa,passare vicino non vuol dire passarci sopra. E anche il fatto che le capitanerie non siano intervenute prima per evitare questi &quot;inchini&quot; non alleggerisce la posizione del Comandante perchè dovrebbero essere sempre il buon senso e il senso di responsabilità a prevalere.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per quanto  riguarda la fase successiva all&#039;impatto con la roccia la questione è delicata. Le pressioni da parte della Compagnia nei confronti del Comandante per cercare di risolvere il problema prima di allertare le autorità possono essere davvero pesanti. Ci sono in gioco risarcimenti assicurativi da capogiro, cifre che leggiamo sui giornali ma che forse facciamo fatica a comprendere davvero. Detto questo, è solo il comandante con i suoi ufficiali a sapere quali sono le reali condizioni della nave e la sua governabilità e galleggiabilità indipendentemente da quello che dice un dirigente della compagnia per telefono quindi è solo lui che può dire se e quando bisogna abbandonare la nave. E&#039; ovvio che queste considerazioni sono poco più che chiacchere da bar finchè non sarà la magistratura a chiarire le responsabilità e soprattutto che nelle situazioni bisogna trovarcisi per sapere le reazioni che ognuno di noi può avere.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Da Gigi e Irene&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;div&gt;
&lt;p&gt;Carissimi tutti, siamo lontani dall&#039;Italia, ma la tragedia della Concordia ci ha raggiunto portandoci molta amarezza. Innanzitutto  per l&#039;inutile perdita di tanta gente che si doveva assolutamente evitare, seguendo delle semplici norme professionali o almeno di buon senso. In secondo luogo per il comportamento dei mezzi di comunicazione che  con tanti morti e  dispersi ancora in giro, non ha esitato a creare il solito spettacolo mediatico. Doveva essere e deve essere invece il tempo del più profondo silenzio finchè l&#039;ultimo morto e l&#039;ultimo disperso avranno trovato la pace. Ognuno doveva e deve lavorare in silenzio per chiarire i fatti in ogni aspetto e trovare una spiegazione magari assurda senza traccia di dubbio. Poi i fatti sarebbero stati resi noti nella totale chiarezza e ognuno poteva giudicare. Anche questa volta invece siamo stati capaci di aggiungere miseria alla tragedia e tutti si sono improvvisati marinai, esperti di navigazione, profeti del mare e facili giudici. Povera Italia...&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;p&gt;Sempre con affetto Gigi e Irene&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;h2&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Da Federico Pettenella&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Dunque. La vicenda della Costa è delicata, premetto che mi baso sulle informazioni di Repubblica che, nonostante la simpatia per la testata, purtroppo si esprime in termini molto generici e mirati a colpire l&#039;attenzione della massa con vocaboli specifici per indurre il lettore a schierarsi in un certo modo. Dico questo perché da addetto ai lavori ho letto un sacco di baggianate. Su una nave del genere il comandante non è responsabile della guardia in plancia. Mi spiego, ci sono gli ufficiali di coperta che hanno l&#039;addestramento e l&#039;esperienza per condurre la nave in sicurezza. Gli ufficiali in ordine sono comandante, primo, secondo e terzo, tutti e quattro con la stessa abilitazione a condurre la nave da soli con l&#039;ausilio di un marinaio di guardia in plancia e/o un timoniere. Il titolare della guardia quindi è responsabile della sicurezza e in grado di decidere facendo le veci del comandante che di fatto non potrebbe essere in plancia 24/24. Il comandante non è mai di guardia, lui veglia affinché gli ufficiali facciano bene il loro lavoro. Ci sono delle circostanze in cui l&#039;ufficiale ha l&#039;obbligo di buttare giù dal letto il comandante, ad esempio scarsa visibilità, alta densità di traffico, dubbi sul da farsi, tempo cattivo, ricezione di soccorso da parte di altri natanti e tante altre occasioni. Per non divagare troppo, di notte come minimo ci devono essere due persone in plancia. Di fatto ci sono anche gli allievi ufficiali quasi sempre che sanno già parecchio di quello che si deve fare. Il titolare della guardia resta l&#039;ufficiale di turno. Anche se il comandante è in plancia l&#039;ufficiale resta responsabile. Se il comandante vuole prendere il controllo della nave per una ragione specifica, questo viene registrato sul libro di bordo e chiarito.Ora non è professionale esprimere un giudizio basato su degli articoli di giornale che sicuramenten vendono più copie enfatizzando la presenza di una femmina in una vicenda così delicata. Non voglio difendere nessuno, ma lì oltre al comandante i responsabili non sono tutti quelli che han taciuto davanti ad un&#039;eventuale bravata del comandante?&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;p&gt;Sono molto titubante nel puntare il dito su una persona sola. Parlerei più di un sistema. Su una nave il comandante ha una responsabilità enorme e questo è come un sacchetto di sabbia che hai in tasca. Il peso di quella responsabilità lo senti in ogni momento. Se hai la testa sulle spalle è molto molto difficile esimersi dall&#039;obbligo morale. Sbagliare è umano e in questi casi è previsto sempre un controllo incrociato. Su una nave simile son quasi certo che esista un ufficiale che fa solo la navigazione. Il che vuol dire che un ufficiale guarda fuori, uno fa navigazione, uno veglia (il comandante) e di certo un paio di marinai esperti sono là fissi per legge come osservatori. Se c&#039;era la moldava, il maitre e un allievo fanno almeno 7 persone lassù. Diventa sempre piu difficile pensare di fare un botto simile... Per adesso lascerei la cronaca rosa a fare tutte le congetture e lascerei gli inquirenti stabilire cosa è successo. Non deve essere difficile con tutta quella gente a testimoniare. A me tutta la storia delle rotte sicure sembra una bufala. E&#039; inutile fare le leggi dopo l&#039;11 settembre o dopo un naufragio, Il serraglio va chiuso prima che scappino le capre. Il codice per la prevenzione degli abbordi in mare è a livello internazionale. Un ufficiale russo puo prestare servizio su una nave svedese, come un ufficiale cinese puo prestare servizio su una nave italiana. Gli standard di addestramento e i titoli professionali sono uniformati e uguali per tutti gli stati membri dell&#039;International Maritime Organization. Gli stati membri sono circa 180 e tutti si devono attenere ad un unico codice.&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;p&gt;Errore umano o avaria? Le avarie si devono prevenire per cui alla fine sempre errore umano.&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;p&gt;Saluti&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;</description><pubDate>Wed, 25 Jan 2012 12:55:13 +0100</pubDate><link>http://www.velistipercaso.it/la-sacca-del-marinaio/news/concordia-opinioni-a-confronto</link><guid>http://www.velistipercaso.it/la-sacca-del-marinaio/news/concordia-opinioni-a-confronto</guid></item><item><title>La tragedia della Concordia</title><description>Commento a caldo di Patrizio: com&#039;è possibile?&lt;hr/&gt;&lt;p&gt;Quello di andare in Crociera è uno dei tanti modo di fare turismo: si abita su un (lussuosissimo) albergo galleggiante, che si sposta (spesso durante la notte) e ti fa trovare ogni giorno una tappa diversa. La Crociera è adatta a chi vuole viaggiare con grande comodità, a chi vuole socializzare, a chi vuole inzeppare la vacanza di tante cose: dalla serata di gala alla Spa, dalla piscina all&#039;escursione  culturale, dal Casinò alle mangiate al Ristorante, fino ai Giochi in piscina. Non c&#039;è nulla di male, non c&#039;è nessun motivo – adesso – per condannare o criticare questo tipo di viaggio. Certo, le grandi navi da crociera – che comunque rappresentano un orgoglio della nostra industria navale perché fino a pochi anni fa erano costruite quasi tutte in Italia – magari sono troppo grosse per navigare dovunque, e certo potrebbero essere più agili, in tutti i sensi. Quando ho dovuto imbarcarmi ai Caraibi su una Crociera della Carnival, non la trovavo: camminavo lungo la strada, fiancheggiata da case alte 3 o 4 piani, che avrebbe dovuto portarmi al Porto, ma vedevo che la strada in fondo era sbarrata da un condominio moderno alto come un palazzo e pensavo di avere sbagliato direzione. Invece il palazzo era appunto la nave...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Comunque, di fronte alla tragedia che è successa, in quanto &lt;em&gt;velistapercaso&lt;/em&gt;, cioè persona che non può dirsi certo un navigatore ma insomma qualche migliaio di miglia in mare le ha fatte, è di assoluta &lt;strong&gt;incredulità&lt;/strong&gt;. L&#039;equipaggio di una nave da crociera è composto da decine di persone competenti: possibile che nessuno si sia accorto della manovra demente? La plancia di una nave come la Concordia sembra la centrale operativa di una centrale nucleare, zeppa di sistemi di allarme e di rilevazione della rotta e del fondale (che ci sono anche su una barchetta come Adriatica!): sono ormai sofisticatissimi, con allarmi e collegamenti alle mappe elettroniche satellitari. Possibile che nessun allarme abbia suonato? Le acque davanti al porto del Giglio le conoscono a memoria anche i pescasportivi della domenica, possibile che nessuno (da terra e da bordo) abbia capito il pericolo? Le procedure di abbandono della nave - soprattutto in un “paese” galleggiante di 4.000 “abitanti” - sono rigorosissime e precise: possibile che l&#039;allarme sia stato dato dopo un&#039;ora, e dopo che qualcuno avrà pur constatato che sotto la linea di galleggiamento c&#039;era una falla lunga 70 metri? Possibile che la chiusura automatica delle paratie e dei compartimenti stagni preveda anche la possibilità di bloccare delle cabine in cui ci può essere ancora della gente? Possibile che – se è vero quello che dicono – solo il personale navigante e marinaresco fosse addestrato all&#039;emergenza, e invece i dipendenti &quot;alberghieri&quot; non ne sapessero nulla? Possibile che un Capitano abbia abbandonato la nave prima di averla evacuata completamente, venendo meno ad una regola che vale anche per un qualunque &lt;em&gt;Fantozzi &lt;/em&gt;che noleggia un pedalò e ci carica sopra la famiglia?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nessuna di queste ipotesi, ve lo confesso, a me sembra possibile. In questo contesto mi suona quasi ragionevole l&#039;ipotesi demente fatta da un videogiornalista straniero: tutto è accaduto perché al varo della Concordia non si è rotta la bottiglia di champagne... E allora? Allora, ancora non so che dire. Sono frastornato e addolorato. Ripeto: non sono un grande marinaio, ma mentre facevo i miei - rari - turni notturni su Adriatica, ho pensato spesso al pericolo di cadere in acqua e di morire in mare. Ed è la cosa più orribile che possa capitare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Patrizio&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;</description><pubDate>Mon, 16 Jan 2012 15:00:37 +0100</pubDate><link>http://www.velistipercaso.it/la-sacca-del-marinaio/news/tragedia-della-concordia</link><guid>http://www.velistipercaso.it/la-sacca-del-marinaio/news/tragedia-della-concordia</guid></item><item><title>Nomad Dance Fest!</title><description>&lt;p&gt;Perchè anche i velistipercaso hanno uno spirito nomade&lt;/p&gt;&lt;hr/&gt;&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;em&gt;I velisti sono sempre in movimento e ci è sembrato il caso di segnalarvi un evento che potrebbe interessarvi, nonostante le sue implicazioni terrestri. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Anche voi come Syusy siete appassionati di danza, musica e culture nomadi? A Milano il 29 e 30 ottobre si svolge per la prima volta nello Superstudiopiù di via Tortona il &lt;a href=&quot;http://www.nomadancefest.com/&quot;&gt;Nomad Dance Fest ®&lt;/a&gt;, festival ispirato alla &lt;strong&gt;Gipsy Route&lt;/strong&gt;, o via dei gitani. Prima di raccontarvi cosa succede, sappiate che &lt;strong&gt;presentandovi all&#039;ingresso come&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;lettori di Velisti per Caso avrete diritto a un trattamento speciale&lt;/strong&gt;! Una serie di sconti, a partire dalla tessera associativa-biglietto di ingresso a 7 anziché 10 euro e promozioni day-pass per partecipare a workshop e spettacoli.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;Cosa succede nel weekend gitano milanese?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Sarà una kermesse di suoni, colori e sapori per scoprire le radici di tutte le danze folk e le tradizioni nomadi che sono giunte fino a noi, attraverso workshops di danza, eventi, mostre d’arte e di pittura, artigianato locale e internazionale. Fulcro della manifestazione il Nomad Bazaar, un vero souk di tende berbere, con uno spazio per le performance e uno per la “Teteria”, la sala da the arabeggiante. La direttrice del Festival è &lt;strong&gt;Maya Devi&lt;/strong&gt;, danzatrice ed insegnante di Danze Nomadi e Indiane, Maestra di Yoga, ricercatrice spirituale e fondatrice della scuola di danza e yoga Mudrarte di Milano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Sono previsti anche due concorsi, a cui tutti possono iscriversi a partecipare! Il concorso fotografico &quot;&lt;strong&gt;Nomadismi&lt;/strong&gt;&quot; e il concorso di danze nomadi ed etniche &quot;&lt;strong&gt;Nomad Roots&lt;/strong&gt;&quot;. Tutti i fotografi professionisti o appassionati che hanno avuto l&#039;occasione di fotografare paesaggi, persone o culture nomadi possono inviare i propri scatti non necessariamente inediti entro il 23 ottobre e gareggiare gratuitamente per vincere un viaggio da “Photoreporter Nomade” in India! Mentre il concorso &quot;Nomad Roots&quot; -organizzato in collaborazione con Vietata riproduzione e il Festival del Folclore di Valenza- premierà i migliori danzatori emergenti ed è aperto a ballerini e scuole di danze indiane classiche e di fusione, danze folk e tradizionali della gipsy routes, danze gipsy del Rajasthan e Kalbeliya, danze orientali e del ventre, danza turca, egiziana, marocchina e mediorientale, danze persiane, afgane e greche, di fusione tribal e tribal belly dance, dance gipsy tzigae dei Balcani, flamenco in tutte le sue forme. C&#039;è una quota di iscrizione, bisogna fare domanda entro il 20 ottobre e presentare una coreografia di massimo tre minuti (regolamento su www.vietatariproduzione.it).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Il programma completo del Festival e tutte le informazioni utili sono sul sito ufficiale:&lt;a href=&quot;http://www.nomadancefest.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.nomadancefest.com&lt;/a&gt; o sulla pagina facebook &quot;&lt;a href=&quot;https://www.facebook.com/pages/NOMAD-DANCE-FEST/139588402785913&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;nomad dance fest&lt;/a&gt;&quot;&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;</description><pubDate>Wed, 12 Oct 2011 16:11:57 +0200</pubDate><link>http://www.velistipercaso.it/la-sacca-del-marinaio/news/nomad-dance-fest</link><guid>http://www.velistipercaso.it/la-sacca-del-marinaio/news/nomad-dance-fest</guid></item><item><title>Rio: velisti per caso dentro la Favela Rocinha</title><description>L&#039;esperienza di Syusy a Rio de Janeiro, da Evoluti per Caso.&lt;hr/&gt;&lt;p&gt;E’ notizia di questi giorni: a Rio de Janeiro polizia ed esercito hanno occupato militarmente la Favela Rocinha (grande come una nostra città) per sconfiggere i trafficanti di droga. Una azione di “polizia&amp;amp;pulizia” in vista dei Mondiali di Calcio e delle Olimpiadi. Noi a Rio siamo stati due volte, la prima nel 1994 quando abbiamo sfilato al Sambodromo, in occasione del Carnevale, col gruppo del carnevale di Cento (Ferrara), gemellato appunto con Rio (io-Syusy avevo la Zoe nella pancia, ero incinta di tre mesi). E abbiamo sfilato proprio all’interno della Scuola di Samba della Rocinha, la più grande e titolata. E poi alla Rocinha io sono tornata, 4 anni fa, in occasione del viaggio in Sudamerica sulle tracce di Darwin.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fin dal primo viaggio, e dal primo giorno in un bell’albergo di Copacabana, io ho provato una curiosità fortissima: che cosa sono quelle lucine che si vedono di notte, sulle colline attorno al centro turistico e commerciale di Rio? “&lt;em&gt;Oh, niente&lt;/em&gt;” mi hanno risposto tutti “&lt;em&gt;sono le Favelas, non è roba da turisti&lt;/em&gt;”. Ma io non mi sono arresa: dopo qualche giorno ho convinto un ragazzo dell’albergo a portarci appunto nella Favelas più “bella” e popolata, la Rocinha. E poi, qualche giorno dopo, ci siamo anche tornati assieme ad una sociologa universitaria che nella Favela ci lavorava. Tra l’altro in quell’occasione Patrizio – che nell’albergo di lusso aveva preso la diarrea-del-turista – è stato curato mirabilmente dal medico volontario di quartiere, con una “bibita” a base di sale e limone. Abbiamo scoperto che, da certi punti di vista, nella Favela si sta anche meglio che nei quartieri alti (che in realtà stanno in basso): a Ipanema o Copacabana le case hanno inferriate fino al terzo piano, e davanti ai portoni ci sono guardie coi fucili; le ragazze girano per strada con cani da difesa al guinzaglio ecc ecc. Nelle Favelas (almeno quelle “storiche”, nel caso di quelle in cui arrivano i nuovi inurbati e tutta un’altra storia) invece le case sono aperte, la banca ha una porticina di vetro spalancata, ci sono servizi sociali auto-organizzati, anche se spesso non ci sono servizi né fogne efficienti. Ci abitano camerieri, operai, gente che lavora. E naturalmente la criminalità è un problema, contro cui però il tessuto sociale (che è forte) si ribella. Vi propongo due filmati, due spezzoni secondo me che vale la pena di vedere (o rivedere): il primo si riferisce ad una prova aperta della scuola di Samba della Rocinha, il secondo ad una visita che ho fatto alla televisione di quartiere. Guardate, poi sappiatemi dire. E se andate a Rio, sia pure accompagnati, cercate di andare nelle favelas! Fatevi raccontare la storia di questi quartieri, illuminati nel passato dai lumini delle candele (favelas), costruiti magari senza permessi edilizi ma con molta umanità da una varia umanità molto… umana.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Syusy&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;</description><pubDate>Tue, 15 Nov 2011 11:35:14 +0100</pubDate><link>http://www.velistipercaso.it/la-sacca-del-marinaio/news/rio-velisti-per-caso-dentro-la-favela-rocinha</link><guid>http://www.velistipercaso.it/la-sacca-del-marinaio/news/rio-velisti-per-caso-dentro-la-favela-rocinha</guid></item><item><title>Barcolana 2011: risultati</title><description>Le classifiche provvisorie&lt;hr/&gt;&lt;p&gt;Siete stati alla Barcolana? Avete partecipato alla competizione o, più semplicemente, vi siete goduti la gara e lo spettacolo dai bordi? Qualunque sia la tipologia di velista che avete impersonato durante questo weekend, sarete sicuramente curiosi di leggere come sono andate le gare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ecco la &lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.barcolana.it/contenuti.php?view=classifiche&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;classifica provvisoria&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; di tutte le categorie!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;</description><pubDate>Mon, 10 Oct 2011 12:42:07 +0200</pubDate><link>http://www.velistipercaso.it/la-sacca-del-marinaio/news/barcolana-2011</link><guid>http://www.velistipercaso.it/la-sacca-del-marinaio/news/barcolana-2011</guid></item><item><title>Barcolana 2011: partecipa!</title><description>Informazioni pratiche per gli aspiranti regatanti&lt;hr/&gt;&lt;p&gt;Puntualissima come sempre, è tornata anche quest’anno una delle manifestazioni veliche più importanti e partecipate del panorama italiano: &lt;a href=&quot;http://www.barcolana.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;la Barcolana di Trieste&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le attività sono cominciate il 30 settembre con concerti jazz, rassegne letterarie dedicate al libro di mare e una serie di sfide uno contro uno e regate dedicate agli under 18 e alle barche d’epoca, tutto in vista dell’evento culmine: la regata nel Golfo di Trieste.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Domenica 9 ottobre si darà il via al premio più conteso con una gara aperta a tutti i tesserati FIV (se non lo siete, potete rimediare anche durante il periodo delle iscrizioni) e a quasi tutte le tipologie di barca.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli organizzatori hanno preparato una serie di &lt;a href=&quot;http://www.barcolana.it/contenuti.php?view=faq&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;risposte e consigli per gli aspiranti regatanti&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, cercando di fornire tutte le indicazioni per potersi iscrivere e partecipare alla competizione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sul sito ufficiale della Barcolana potete trovare le&lt;a href=&quot;http://www.barcolana.it/contenuti.php?view=iscrizione&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt; informazioni per iscrivervi&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.barcolana.it/contenuti.php?view=mappaormeggi&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;le mappe degli ormeggi&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.barcolana.it/contenuti.php?view=meteo&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;il meteo&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&quot;http://www.barcolana.it/contenuti.php?view=meteo&quot;&gt;&lt;/a&gt; e una serie di news dell’ultimo minuto per rimanere sempre aggiornati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In più, è stata creata anche una &lt;a href=&quot;http://www.barcolana.it/contenuti.php?view=video&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;webtv della Barcolana&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;http://www.barcolana.it/mobile/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;una versione mobile del sito&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Potete tenere d’occhio anche &lt;a href=&quot;http://www.facebook.com/pages/Barcolana/273202922708282&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;la pagina della Barcolana su face book&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&quot;http://www.facebook.com/pages/Barcolana/273202922708282&quot;&gt;&lt;/a&gt; e seguire &lt;a href=&quot;http://twitter.com/#!/RegataBarcolana&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;strong&gt;i tweet dell’account ufficiale&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&quot;http://twitter.com/#%21/RegataBarcolana&quot;&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Noi, invece, vi lanciamo un appello. Pensate di partecipare alla Barcolana 2011? Diventate dei &lt;em&gt;vpc-reporter per caso &lt;/em&gt;e mandateci qualche foto e aggiornamento da pubblicare sul nostro sito per tenere i velistipercaso sempre aggiornati!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Buon vento,&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;la redazione di Velistipercaso.it&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;</description><pubDate>Wed, 05 Oct 2011 17:49:34 +0200</pubDate><link>http://www.velistipercaso.it/la-sacca-del-marinaio/news/la-barcolana-2011</link><guid>http://www.velistipercaso.it/la-sacca-del-marinaio/news/la-barcolana-2011</guid></item><item><title>Ci vediamo alla Bit?</title><description>Venite al nostro Raduno sabato 18 al Padiglione di Turisti per Caso&lt;hr/&gt;&lt;p&gt;Come ogni anno siamo presenti alla&lt;strong&gt; &lt;a href=&quot;http://www.bit.fieramilano.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Borsa Internazionale del Turismo di Milano&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, che apre i battenti giovedì 16 febbraio e per quattro giorni permette a tutti i visitatori di fare letteralmente il giro del mondo attraverso sei padiglioni! Lo stand di &lt;strong&gt;Turisti per Caso e Edizioni Master si trova al Padiglione 2 stand N11-N19&lt;/strong&gt;. Vi aspettiamo numerosissimi &lt;strong&gt;sabato 18 febbraio dalle 14.00 per il grande Raduno&lt;/strong&gt; dei turistipercaso (e dei velistipercaso!) con Syusy, Patrizio e la redazione dei siti e della rivista! Ci sarete?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un&#039;occasione per vederci finalmente in faccia, raccontarci un anno di viaggi e scambiarci vis-à-vis consigli ed esperienze! Faremo il punto di tutte le iniziative in corso: &lt;a href=&quot;http://www.velistipercaso.it/home#slow-tour-italiani-non-per-caso&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Slow Tour -la nuova trasmissione presto in tv-&lt;/a&gt;, il &lt;a href=&quot;http://turistipercaso.it/dialettiitalia/64103/i-dialetti-ditalia-un-appello.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;censimento dei Dialetti d&#039;Italia&lt;/a&gt;, i concorsi Racconta il tuo viaggio e Turisti per Click... con alcune sorprese che tireremo fuori dal cilindro in esclusiva!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per chi non riesce a raggiungerci abbiamo &quot;apparecchiato&quot; una bella &lt;strong&gt;diretta streaming dalla Bit direttamente sul nostro sito&lt;/strong&gt;, grazie alla collaborazione con &lt;strong&gt;Webcast24&lt;/strong&gt;, la piattaforma multimediale e interattiva del Gruppo Edizioni Master: per la prima volta riusciamo a portarvi in fiera tutti quanti contemporaneamente, persino nei giorni in cui è chiusa al pubblico, riservata agli operatori turistici.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://turistipercaso.it/bit/64925/321-bit.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Collegatevi all&#039;area video di Turistipercaso.it per seguire i live&lt;/a&gt;!&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;</description><pubDate>Thu, 16 Feb 2012 11:08:52 +0100</pubDate><link>http://www.velistipercaso.it/la-sacca-del-marinaio/news/ci-vediamo-alla-bit</link><guid>http://www.velistipercaso.it/la-sacca-del-marinaio/news/ci-vediamo-alla-bit</guid></item></channel></rss>
