<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?><rss version="2.0"><channel><title>Velisti per caso - Videoportolano Anfibio della Liguria</title><link>http://www.velistipercaso.it/videoportolano-anfibio/cos-e-videoportolano</link><description /><language>ita</language><item><title>Che cos&#039;è il portolano anfibio</title><description>Il nuovo progetto dei &quot;diportisti per caso&quot;&lt;hr/&gt;&lt;p&gt;Il 7 ottobre 2010 i Velisti per caso e la Regione Liguria hanno svelato al pubblico del Salone Internazionale di Genova il nuovo progetto che da qualche mese ha coinvolto Adriatica, portandola a navigare lungo le coste liguri.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per chi non ha potuto partecipare all&#039;incontro, spieghiamo anche sulle pagine del nostro sito di cosa si tratta!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ad agosto la Rossa dei Mari è stata reclutata per partecipare a uno dei 9 progetti che la Regione Liguria ha attivato per il mare e la nautica. Quello che coinvolge i Velisti per caso, in particolare, si concentra sulla &lt;strong&gt;promozione del territorio&lt;/strong&gt; e sui &lt;strong&gt;servizi ai naviganti&lt;/strong&gt;. &lt;em&gt;Ma non con i soliti mezzi! &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt; &lt;/em&gt;A bordo della Rossa, infatti, Pat e Syusy stanno realizzando il primo &lt;strong&gt;portolano anfibio&lt;/strong&gt; delle coste della Liguria, uno strumento versatile e, speriamo, più coinvolgente per dare ai diportisti tutte le informazioni su porti e porticcioli, ma anche sull&#039;entroterra e sui luoghi che possono essere visitati mentre la barca riposa in banchina.  L&#039;idea, tutto sommato semplice, è quella di far navigare Adriatica e i Velisti per caso lungo la costa, per &lt;strong&gt;raccontare gli approdi&lt;/strong&gt;, le baie, i ridossi, i fondali, i porticcioli, senza tralasciare i Parchi Marini e le zone protette.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In realtà si tratta ben più di un semplice racconto. I porti e i &lt;strong&gt;Marina&lt;/strong&gt;, infatti, verranno descritti parlando dei &lt;strong&gt;servizi offerti&lt;/strong&gt;, delle caratteristiche, dei prezzi... Il portolano anfibio, però, uscirà dall&#039;acqua per passare in rassegna &lt;strong&gt;i mezzi&lt;/strong&gt; che possono collegare il porto al territorio (ad esempio autobus, noleggi, ecc.) e &lt;strong&gt;mappare i percorsi turistici&lt;/strong&gt; più interessanti che il territorio circostante offre (sentieri di trekking, attrazioni culturali, musei, monumenti, siti archeologici, enogastronomia...).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I filmati girati da Pat e Syusy diventeranno poi delle &lt;strong&gt;pillole tematiche&lt;/strong&gt; che i turisti potranno vedere sia a terra nei luoghi di riferimento, sia online sul sito della Regione Liguria e...&lt;strong&gt;sul sito di Velistipercaso&lt;/strong&gt;! Il primo esperimento è stato fatto lo scorso agosto nella zona di &lt;strong&gt;La Spezia&lt;/strong&gt;, dove i nostri si sono avventurati per una settimana alla ricerca di spunti ed elementi da raccontare agli aspiranti diportisti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nei prossimi mesi potrete vedere tutte le pillole direttamente online.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Guardatele, scaricatele e preparate la vostra prossima veleggiata in Liguria!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Buon vento,&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Serena Canu&lt;br /&gt;Redazione di Velistipercaso.it&lt;/p&gt;</description><pubDate>Thu, 15 Sep 2011 15:14:08 +0200</pubDate><link>http://www.velistipercaso.it/videoportolano-anfibio/cos-e-videoportolano/che-cos-e-il-portolano-anfibio</link><guid>http://www.velistipercaso.it/videoportolano-anfibio/cos-e-videoportolano/che-cos-e-il-portolano-anfibio</guid></item><item><title>Pat presenta il portolano anfibio</title><description>Pat e Syusy tornano in Liguria per raccontarvi coste ed entroterra!&lt;hr/&gt;&lt;p&gt;I velisti, soprattutto quelli “di piacere”, sono sempre alla ricerca di informazioni sulle coste, i porti, gli approdi... &lt;br /&gt;Per soddisfare le esigenze e la curiosità di questi marinai, &lt;strong&gt;Pat e Syusy&lt;/strong&gt; hanno realizzato uno speciale &lt;strong&gt;Video-Portolano anfibio delle coste della Liguria&lt;/strong&gt;! Su richiesta della Regione, hanno infatti viaggiato per terra e per mare per scoprire tutto ciò di cui i &lt;em&gt;“diportisti per caso”&lt;/em&gt; potrebbero aver bisogno durante le loro avventure.  Nelle prossime settimane pubblicheremo sul nostro sito tutti i video tematici!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nell&#039;attesa, vi rinfreschiamo un po&#039; la memoria su questo progetto e sui luoghi che i nostri Velisti per caso hanno visitato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La particolarità di questo Portolano è il suo &lt;strong&gt;spirito metà marino e metà terrestre&lt;/strong&gt;. Non a caso lo abbiamo definito &quot;anfibio&quot;! Oltre alle indicazioni utili per l&#039;ormeggio, infatti, vengono raccontati anche i luoghi più affascinanti e al tempo stesso semplici da raggiungere disseminati nell&#039;entroterra.  Il Video-Portolano anfibio è stato presentato ufficialmente durante la scorsa edizione del Salone Nautico di Genova. Ecco un breve resoconto e un video dove Patrizio racconta in prima persona l&#039;esperienza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il viaggio dei “diportisti per caso” parte da &lt;strong&gt;La Spezia&lt;/strong&gt; per raggiungere poi tutte le piccole perle della costa ligure di levante: &lt;strong&gt;Isola Palmaria, Portovenere, Riomaggiore, Manarola, Tellaro, Levanto e il Parco delle Cinque Terre&lt;/strong&gt;, solo per citarvi qualche nome... L&#039;esplorazione è poi proseguita più a ovest, lungo la costa di Savona, dove si possono visitare – fra gli altri - &lt;strong&gt;Alassio, Bergeggi, Varigotti&lt;/strong&gt;...  Per non lasciarci completamente all&#039;oscuro, vi diamo un&#039;anticipazione portandovi in mare alla scoperta del Santuario dei Cetacei in compagnia dello studioso Maurizio Wurtz. A presto tutte le pillole video che potrete guardare comodamente da casa per cominciare il viaggio prima ancora di salpare!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Buon vento!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt; Serena Canu &lt;br /&gt;Redazione di Velistipercaso.it&lt;/p&gt;</description><pubDate>Sat, 10 Sep 2011 12:18:46 +0200</pubDate><link>http://www.velistipercaso.it/videoportolano-anfibio/cos-e-videoportolano/il-portolano-anfibio-di-savona</link><guid>http://www.velistipercaso.it/videoportolano-anfibio/cos-e-videoportolano/il-portolano-anfibio-di-savona</guid></item><item><title>Lungo la costa di Savona...</title><description>Qualche approfondimento sul viaggio dei diportisti per caso in Liguria.&lt;hr/&gt;&lt;p&gt;Qualche settimana fa vi abbiamo parlato del portolano anfibio girato da &lt;strong&gt;Pat e Syusy&lt;/strong&gt; a &lt;strong&gt;La Spezia&lt;/strong&gt; e alle &lt;strong&gt;Cinque Terre&lt;/strong&gt;, un po’ &lt;strong&gt;a bordo&lt;/strong&gt; di Adriatica alla scoperta dei porticcioli e degli approdi per i diportisti, un po’ &lt;strong&gt;a terra&lt;/strong&gt; per testare i possibili itinerari a disposizione di chi arriva in Liguria via mare. Presentato per la prima volta durante il Salone di Genova, questo progetto sbarcherà nei prossimi giorni al &lt;a href=&quot;http://www.salonnautiqueparis.com/&quot;&gt;Salone nautico di Parigi&lt;/a&gt;!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nell&#039;attesa, vi raccontiamo meglio di cosa si tratta e quali sono le novità. Dopo l&#039;esperienza spezzina, a ottobre i Velistipercaso si sono poi spostati lungo la &lt;strong&gt;costa di Savona&lt;/strong&gt; e hanno esplorato i principali porti della zona, valutando e controllando cosa offre ogni Marina ai diportisti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Senza lasciarsi sfuggire niente, anche qui come a Spezia hanno controllato le docce, le lavanderie, i servizi meteo, hanno chiesto come e dove si potevano scaricare le loro acque nere, dove e come avrebbero potuto trovare assistenza tecnica per eventuali riparazioni, ecc.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Scegliendo poi il porto di &lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Savona&quot;&gt;Savona&lt;/a&gt; come luogo di partenza sono andati alla scoperta di &lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Albisola&quot;&gt;Albisola&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, città della ceramica dove si possono ritrovare le influenze dei grandi artisti del &#039;900, da Aligi Sassu a Scanavino, da Manzù a Lucio Fontana. E a &lt;strong&gt;Stella&lt;/strong&gt;, poco lontano da Albisola, dove hanno visto la casa natale di Sandro Pertini, oggi un museo aperto a tutti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Hanno poi continuato il loro percorso verso &lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Alassio&quot;&gt;Alassio&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; e il celebre &lt;em&gt;“muretto”&lt;/em&gt; (composto da 500 mattonelle posizionate da altrettanti personaggi famosi, primo fra tutti Hemingway) per arrivare poi a &lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Varigotti&quot;&gt;Varigotti&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; (dove sono tornati bambini grazie al fumetto &lt;em&gt;“Paperino e la notte del Saraceno”&lt;/em&gt;), all&#039;&lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Isola_di_Bergeggi&quot;&gt;Isola di Bergeggi&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; (e i suoi fondali), a &lt;strong&gt;Finale Ligure&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A &lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Savona&quot;&gt;Savona&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, dove hanno ormeggiato Adriatica, sono scesi a terra per scoprire la città, la sua Stazione Marittima Palacrociere, la sua storia, i suoi edifici in stile Liberty e l&#039;antica tradizione che vuole che ogni giorno, alle 18 precise, la piazza principale si fermi per un minuto per ricordare i caduti in guerra. E dopo tutto questo girare, sono passati dalla ricerca delle tradizioni e delle particolarità del territorio, alla scoperta delle &lt;strong&gt;eccellenze gastronomiche&lt;/strong&gt; assaggiando il cicciarello, una sorta di piccola acciuga presidio Slow Food pescata ancora con metodi tradizionali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In questo loro viaggio attraverso il territorio, i due velisti per caso si sono messi nei panni dei diportisti e hanno raccolto tutte le informazioni utili per poter andare alla scoperta della costa. Pat e Syusy si molto divertiti girando in barca o a piedi lungo le coste della Provincia di Savona, raccogliendo informazioni per raccontarvi cosa potete trovare se decidete di navigare lungo le coste liguri.   Questo lavoro loro e della Regione Liguria verrà presentato nei prossimi giorni al &lt;strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.salonnautiqueparis.com/&quot;&gt;Salone nautico di Parigi&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, dove si potranno vedere in anteprima le pillole della seconda parte di questo speciale portolano “anfibio”!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per chi non potrà esserci, vi diamo appuntamento in rete, dove prossimamente verranno pubblicati i consigli video di Pat e Syusy…&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Buon vento!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Serena Canu &lt;br /&gt;Redazione di Velistipercaso.it&lt;/p&gt;</description><pubDate>Thu, 15 Sep 2011 14:38:19 +0200</pubDate><link>http://www.velistipercaso.it/videoportolano-anfibio/cos-e-videoportolano/lungo-la-costa-di-savona</link><guid>http://www.velistipercaso.it/videoportolano-anfibio/cos-e-videoportolano/lungo-la-costa-di-savona</guid></item><item><title>Torniamo alle Cinque Terre e in Lunigiana!</title><description>Aggiornamento al Portolano Anfibio&lt;hr/&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Dicembre 2011&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;di Patrizio Roversi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&#039;altro giorno ero a Spezia, e ho incontrato due amici: &lt;strong&gt;Silvia Baglioni &lt;/strong&gt;(che lavora per la promozione  territoriale del Parco dell&#039;Appennino Tosco Emiliano) e&lt;strong&gt; Luca Natale&lt;/strong&gt; (che lavora in Val di Vara e alle Cinque Terre). Ci eravamo conosciuti appunto quando io e Syusy eravamo andati a realizzare questa  serie di filmati per il nostro &lt;a href=&quot;http://www.velistipercaso.it/videoportolano-anfibio/cos-e-videoportolano&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Portolano Anfibio&lt;/a&gt; appunto. E siamo rimasti amici. Mangiando una piatto di pesce sul molo di Spezia, alla Cooperativa dei pescatori (dove per fortuna non c&#039;era la solita coda, forse perchè tirava un gran vento) m&#039;è venuta spontanea una domanda: &lt;strong&gt;ma come siamo messi in queste zone, dopo l&#039;alluvione?&lt;/strong&gt; E la risposta di Silvia e Luca è stata scioccante. Mi hanno detto che &lt;strong&gt;siamo messi male&lt;/strong&gt;, ma non solo e non tanto per le conseguenze pratiche della tragedia, quanto per il solito pregiudizio che si crea dopo che in un territorio è accaduto un disastro naturale: la gente crede ancora che tutto sia distrutto e inagibile. Peggio: dopo un evento come questo il rischio è che queste zone subiscano un pregiudizio, una sorta di criminalizzazione: se è accaduto è perchè il territorio era abbandonato e poco curato. Per cui, dopo un primo &quot;turismo filocatastrofico&quot;, simile a quello che avviene nei luoghi dove sono avvenuti famosi delitti, poi c&#039;è il deserto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma non è vero nulla: &lt;strong&gt;non è vero che queste zone hanno un territorio disastrato e abbandonato e non è vero che ancora ci siano danni tali da scoraggiare il turismo&lt;/strong&gt;. In realtà le zone che ancora risentono di gravi conseguenze dell&#039;alluvione - mi dice Luca - sono Vernazza e Monterosso. Borghetto porta ancora qualche segno. Ma Riomaggiore, Corniglia, Manarola, Levanto e la Val di Vara sono del tutto a posto. E - aggiunge Silvia - la Lunigiana è accessibilissima: i danni  erano nel centro di Aulla e in qualche borgo, e anche qui la gente si è rimboccata le maniche ed ora è tutto risolto. Salvo i &quot;danni collaterali&quot; di una informazione incompleta, che come al solito privilegia i titoloni drammatici e poi non si occupa più di quello che realmente succede.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A questo punto ho chiesto qualche esempio. E non per fare pubblicità a qualcuno in particolare, ma per capire. Silvia allora mi ha nominato – ad esempio – la Montagna Verde, un&#039;azienda agrituristica lunigiana che ti offre ospitalità e cibo a &quot;metri-zero&quot;, e che soprattutto è il vertice di un circuito di produttori del territorio (chi coltiva vigne autoctone, chi alleva bestiame, chi fa formaggi). Oppure – altro esempio – le donne di Licciana Nardi (che detto per inciso è un Paese vicino ad Aulla, nella Valle del Taverone, dove tra le altre cose ci sono graffiti rupestri preistorici e statue a stele del Luni: assieme a Monti, Pontebosi, Panicale, Bastai o Varano è zona di &quot;streghe&quot;, di Castelli e di tesori nascosti, roba da far impazzire Syusy). Le donne di Licciana, appunto, hanno riaperto le loro botteghe, dove filano la lana e lavorano il cuoio ma – come del resto gli agriturismi – non hanno più ordinazioni, non lavorano più come prima. Però  – ribatto io a Luca e a Silvia – la solidarietà alle zone colpite c&#039;è stata, da varie parti! Sì – mi rispondono – ma come dice il proverbio &quot;non regalare il pesce, insegna a pescare&quot;. Cioè: se un&#039;Azienda di Camogli o di Spezia o di Milano decide di organizzare una cena di Natale per poi dare il ricavato per esempio a Brugnato, piuttosto... organizzi la cena a Brugnato stesso!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se i turisti si decidono a tornare in queste zone, non solo riportano risorse, ma ri-attivano un territorio, oltre a far sentire meno soli gli abitanti. Da queste parti&lt;strong&gt; turismo &amp;amp; territorio&lt;/strong&gt;, cioè&lt;strong&gt; turismo &amp;amp; agricoltura&lt;/strong&gt; (con annessi e connessi) sono le uniche risorse. Quindi un appello/consiglio: &lt;strong&gt;turistipercaso, tornate in Lunigiana, Cinque Terre, Val di Vara.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.velistipercaso.it/videoportolano-anfibio/cos-e-videoportolano&quot;&gt;&lt;/a&gt;Oltretutto è un consiglio &lt;em&gt;interessante&lt;/em&gt;, prima che &lt;em&gt;interessato&lt;/em&gt;: per Natale queste zone sono piene di borghi, di mercati e soprattutto di grandi mangiate e di attrazioni gastronomiche: da queste parti ci sono 64 prodotti &quot;tipici&quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&quot;Sì, magari però&quot; dico io &quot;questa ultima annotazione la salto: quelli – come me – col colesterolo messo male potrebbero spaventarsi&quot;. &quot;Niente affatto&quot; ribatte Silvia &quot;qui c&#039;è un magnifico vino rosso, che contiene i polifenoli che sciolgono i grassi delle carni rosse!&quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&quot;Ho capito: vino rosso contro carni rosse: una accoppiata omeopatica e simpatica!&quot;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;</description><pubDate>Mon, 19 Dec 2011 17:16:06 +0100</pubDate><link>http://www.velistipercaso.it/videoportolano-anfibio/cos-e-videoportolano/torniamo-alle-cinque-terre</link><guid>http://www.velistipercaso.it/videoportolano-anfibio/cos-e-videoportolano/torniamo-alle-cinque-terre</guid></item><item><title>Urge un restauro filologico del territorio</title><description>Patrizio riflette sulle alluvioni che hanno colpito l&#039;Italia.&lt;hr/&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Ottobre 2011&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Premessa: qui nessuno vuole accreditarsi come “ecologista”, turisti siamo e turisti restiamo. Ma, proprio come turisti (e quindi appassionati di paesaggio) e soprattutto in quanto cittadini (appassionati di quel che accade) dobbiamo porci qualche problema in merito a quello che è successo (e purtroppo sta ancora succedendo) in &lt;strong&gt;Liguria, Toscana, Piemonte, Campania&lt;/strong&gt;. Finalmente, ascoltando sotto il rumore di fondo mediatico, che mescola spesso sensazionalismo e demagogia, qualcosa si comincia a capire. Io, dopo ore di TV e qualche telefonata ad amici liguri, credo di aver capito due cose.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il primo dato, che un Tg finalmente mi ha trasmesso con chiarezza (mi pare fosse il tg3) è quello &lt;strong&gt;storico&lt;/strong&gt;: cose del genere in Liguria e in particolare a Genova erano già successe, molte volte, a partire dalla tragedia del 1970, che provocò (vado a memoria) 20 morti. Le&lt;strong&gt;immagini&lt;/strong&gt; sono incredibili, proprio perché sono &lt;strong&gt;identiche a quelle di oggi&lt;/strong&gt;. Questo “particolare” (che francamente può sfuggire alla memoria di uno spettatore distratto o a chi non abita queste zone) dimostra senza dubbio che tutto questo non era affatto imprevedibile. Ma l’altro dato – che ho capito vedendo uno speciale tg2 ma soprattutto i video della gente – è che la modalità (e quindi le ragioni) dei disastri sono più o meno sempre quelle, alle Cinque Terre come in centro a Genova: molto spesso di tratta di fiumi (torrenti) che vengono deviati e soprattutto coperti, intubati. E sopra alla fogna in cui viene costretto il torrente, si sono costruite strade o addirittura case. E allora non bisogna essere ingegneri idraulici per immaginare cosa possa essere successo: il torrente (che scende con dislivelli fortissimi da una montagna che sta quasi a ridosso del mare) si ingrossa all’improvviso, il tunnel riduce la portata e diventa una bomba ad acqua compressa. La famosa strada di Genova nella quale sono accadute le cose più dolorose, a monte ha appunto questa situazione. A Vernazza è accaduta la stessa cosa, come ci hanno raccontato i nostri amici che ci abitano. Certo, la colpa è di tecnici e politici che, per ignoranza o in malafede, hanno avallato questo tipo di sviluppo. La colpa è di quegli imprenditori-speculatori che su questo hanno lucrato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma ci siamo dentro tutti: tutti (o quasi tutti) abbiamo condiviso (dal dopoguerra all’altroieri) questa cultura. E, tornando a Genova, non si tratta quindi di stabilire semplicemente se il Comune ha fatto bene o no a lasciar aperte le scuole: il problema è che finora abbiamo (quasi) tutti più o meno condiviso un punto di vista: la qualità della nostra vita quotidiana odierna si basa su una filiera produttiva del tipo sviluppo-costruzioni-cemento-case-strade. Un palazzo, letteralmente costruito sopra ad un fiume, che era stato la causa dell’inondazione di qualche anno fa, avrebbe dovuto esser demolito 10 anni fa: invece è ancora in piedi, e ci abita della gente. Magari abbiamo dei “piani di emergenza” in vista della prossima alluvione, ma non abbiamo un Piano B per orientare diversamente lo sviluppo. E non basta nemmeno smettere di costruire e non ripetere più gli errori del passato: secondo me (che sono modestamente soltanto il figlio di un geometra, sia pure idraulico) bisogna tornare indietro, abbattere, &lt;strong&gt;restaurare filologicamente il territorio&lt;/strong&gt;. A questo proposito – da turista – mi viene in mente un esempio: il Parco dell’Isola della Cona, dalle parti di Monfalcone (a cui facciamo cenno anche nel numero di dicembre di Turistipercaso Magazine). In quel caso si è&lt;strong&gt;s-bonificato&lt;/strong&gt; una buona fetta di territori agricoli, per ristrutturarli e riportarli a come erano prima, per facilitare la sosta e il passo degli uccelli migratori. Avete capito bene: decenni fa si era fatta molta fatica a bonificare quei terreni, per darli all’agricoltura, e qualche tempo fa sono stati ri-allagati. Non è decrescita, anzi: anche il PIL potrebbe goderne benefici. Infatti quei pochi ettari di terra rendono di più ora, col Parco, di quanto potrebbero rendere se li coltivassero a frumento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E sempre da turista, potrei fare altri esempi che abbiamo visto coi nostri occhi: per esempio il Governo dei Territori d’Oltremare della Polinesia Francese che danno dei contributi per convincere qualcuno a tornare a coltivare il cocco e la copra, cioè a fare manutenzione sulle isole. Oppure l’esempio del rilancio dell’allevamento della pecora Alpagotta, che ottiene innanzitutto il risultato di pulire la montagna laddove la meccanizzazione non arriva, evitando frane e alluvioni. &lt;strong&gt;Syusy direbbe che bisogna tornare ad un arcaico-futuro&lt;/strong&gt;, cioè recuperare il passato per affrontare il futuro: non è un ossimoro, è un dato di fatto. Ma tutto questo cosa implica? A Genova “restaurare” il territorio significherebbe &lt;strong&gt;abbattere le case costruite nei posti sbagliati&lt;/strong&gt;, deviare le strade e restituire ai fiumi il proprio alveo naturale. Chi se ne assume la responsabilità? Bisogna davvero cambiare mentalità, accettare altre priorità: &lt;strong&gt;il turismo, come attenzione al territorio e come sua possibile risorsa, potrebbe far molto per ri-orientare la cultura&lt;/strong&gt; amministrativaPer questo ne stiamo parlando su un sito come questo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Patrizio&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;</description><pubDate>Thu, 10 Nov 2011 11:17:39 +0100</pubDate><link>http://www.velistipercaso.it/videoportolano-anfibio/cos-e-videoportolano/urge-un-restauro-filologico-del-territorio</link><guid>http://www.velistipercaso.it/videoportolano-anfibio/cos-e-videoportolano/urge-un-restauro-filologico-del-territorio</guid></item><item><title>Liguria e Toscana: velistipercaso attiviamoci!</title><description>E&#039; il momento della solidarietà&lt;hr/&gt;&lt;p&gt;A una settimana dal disastro, dopo un primo &lt;a title=&quot;il commento di patrizio e syusy sull&#039;alluvione&quot; href=&quot;http://www.velistipercaso.it/liguria-un-commento-a-caldo&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;commento a caldo di Syusy e Patrizio&lt;/a&gt; e un aggiornamento di prima mano raccolto da &lt;a title=&quot;aggiornamenti sulle cinque terre dopo l&#039;alluvione&quot; href=&quot;http://www.velistipercaso.it/news/cinque-terre-aggiornamenti-dell-ultima-ora-di-prima-mano&quot;&gt;un amico che sta lavorando come volontario a Brugnato&lt;/a&gt;, è giunto il momento di cercare di capire insieme cosa possiamo fare concretamente per renderci utili alle persone e ai paesi colpiti dall&#039;alluvione del 25 ottobre scorso tra &lt;strong&gt;Levante ligure&lt;/strong&gt; e&lt;strong&gt; Lunigiana toscana&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Stiamo contattando le nostre fonti in loco per avere un&#039;idea non astratta di cosa può servire, a partire dalla &lt;a href=&quot;http://turistipercaso.it/forum/t/146232/cinque-terre.html&quot;&gt;Guida per Caso delle Cinque Terre&lt;/a&gt;, &lt;strong&gt;Atena&lt;/strong&gt;, che in questi giorni sta collaborando come volontaria a Vernazza e ci manda nei ritagli di tempo &lt;a href=&quot;http://turistipercaso.it/u/atena/?image&quot;&gt;qualche foto e qualche notizia&lt;/a&gt;. Vi daremo notizie prima possibile, nel frattempo raduniamo di seguito tutte le &lt;strong&gt;informazioni ufficiali disponibili attraverso il web&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le sottoscrizioni per fare una donazione a sostegno della causa sono due, riportiamo le indicazioni tratte dai siti ufficiali dei promotori:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La sottoscrizione promossa dal&lt;strong&gt; &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://tg.la7.it/cronaca/video-i469947&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;TG La7 in collaborazione con il Corriere della Sera&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;. Si possono donare 2 euro inviando un sms al numero &lt;strong&gt;45500 &lt;/strong&gt;da rete mobile, qualunque sia l&#039;operatore, oppure con una telefonata da rete fissa sempre allo stesso numero. Il servizio è attivo fino al 28 novembre. I versamenti si possono effettuare al conto corrente IT 80 O 03069 05061 100000000567 , indicando come beneficiario &quot;Un aiuto subito. Alluvione Levante ligure e Lunigiana&quot; presso Banca Intesa Sanpaolo, filiale di Roma, viale Lina Cavalieri 236.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La raccolta fondi avviata da &lt;strong&gt;&lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://www.mediafriends.it/news/531/emergenza-liguria.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Tg5 e Mediafriends&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;,che mettono o a disposizione il numero di conto corrente a queste coordinate: Iban IT03S0306909400000000006262, Intestazione: Mediafriends, Causale: Liguria.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Potete seguire le ultime notizie nella sezione news dei siti della &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://www.regione.liguria.it/giornale-della-giunta.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Regione Liguria&lt;/a&gt; e della&lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://toscana-notizie.it/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Regione Toscana&lt;/a&gt;, oppure nella sezione dedicata all&#039;emergenza sul &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/view_new.wp?prevPage=news&amp;amp;contentId=NEW28874&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;sito della Protezione Civile&lt;/a&gt;. Per la viabilità nella zona, invece, consultate &lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://www.fsnews.it/cms/v/index.jsp?vgnextoid=d6480b0a77643310VgnVCM1000008916f90aRCRD&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;questa pagina del sito di Trenitalia&lt;/a&gt;, o il servizio&lt;a rel=&quot;nofollow&quot; href=&quot;http://www.viaggiatreno.it/viaggiatreno/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt; Viaggia Treno&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;</description><pubDate>Thu, 03 Nov 2011 11:10:08 +0100</pubDate><link>http://www.velistipercaso.it/videoportolano-anfibio/cos-e-videoportolano/liguria-e-toscana-velistipercaso-attiviamoci</link><guid>http://www.velistipercaso.it/videoportolano-anfibio/cos-e-videoportolano/liguria-e-toscana-velistipercaso-attiviamoci</guid></item><item><title>Cinque Terre: aggiornamenti dell’ultima ora, di prima mano.</title><description>&lt;hr/&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Ottobre 2011&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Domenica gli Ultras della squadra di Spezia non sono andati allo stadio, sono andati a scavare il fango, assieme ai Vigili del Fuoco di Trento. Questa è una delle notizie che ci ha dato ora al telefono un amico, che sta lavorando come volontario a &lt;strong&gt;Brugnato&lt;/strong&gt;. Dove si stanno rimettendo in sesto le cose essenziali: la scuola, il municipio, la chiesa. Stanno cercando anche di recuperare un pulmino per portare a scuola i bambini. Che in effetti sono già a scuola, coinvolti nel lavoro di ripristino. La tragedia ha provocato un rafforzamento dei rapporti collettivi: la gente reagisce, assieme. E’ un dato positivo essenziale. Non a caso le foto che vedete ce le hanno mandate, un minuto fa, apposta per mostrare questo lato positivo: gli amici di Brugnato avrebbero potuto mostrare fango e detriti, invece vogliono che vediate la scuola che si sta rimettendo a nuovo, con l’aiuto di volontari, insegnanti e dei bambini stessi. Da queste parti (Borghetto e Brugnato, appunto) la situazione resta difficilissima, ma almeno sono luoghi raggiungibili (ci passa l’autostrada). La&lt;strong&gt; Val di Vara&lt;/strong&gt; viceversa ha avuto forse qualche danno in meno, ma in compenso è fuori mano, meno turistica, quindi rischia di più. &lt;strong&gt;Monterosso &lt;/strong&gt;è irriconoscibile. &lt;strong&gt;Vernazza &lt;/strong&gt;rischia di restare inaccessibile per mesi: è crollata tutta la strada. Prima tra la stazione e il paese vero e proprio c’era un dislivello di un paio di metri, si doveva percorrere una scala. Ora la scala non c’è più: c’è un terrapieno di detriti. La ferrovia c’è, ma ad un solo binario, a senso unico alternato. &lt;strong&gt;Riomaggiore&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Menarola &lt;/strong&gt;e &lt;strong&gt;Corniglia &lt;/strong&gt;viceversa sono stati risparmiati. Qui tutti oggi guardano alle previsioni del tempo, che purtroppo non sono buone. L’evento è stato imprevedibile e di proporzioni incredibili: è caduto un&lt;strong&gt; mezzo metro d’acqua in 12 ore &lt;/strong&gt;(più di quanto piove a Bari in un anno), ma resta il fatto che qualche errore è stato fatto. Ad esempio: ogni Paese ha il suo torrente (a Vernazza il Vernazzola), che normalmente è secco. Fatto sta che quasi tutti sono stati intubati e coperti, e la copertura è diventata in pratica la strada principale. Con questa alluvione i detriti hanno occluso le tubature, e l’acqua e il fango hanno adoperato per sfogarsi la strada stessa! Ma tutto il grandissimo progetto del &lt;strong&gt;Parco delle Cinque Terre&lt;/strong&gt;, che fine ha fatto? Il lavoro di recupero dei terreni agricoli, le cooperative che ricostruivano i famosi muretti? Pare che sia tutto fermo, o peggio cancellato, col pretesto di una alluvione non metereologica, ma giudiziaria. Ma dov’è il Parco, proprio ora che ce ne sarebbe un assoluto bisogno!?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Patrizio&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;</description><pubDate>Wed, 02 Nov 2011 14:27:12 +0100</pubDate><link>http://www.velistipercaso.it/videoportolano-anfibio/cos-e-videoportolano/cinque-terre-aggiornamenti-dell-ultima-ora-di-prima-mano</link><guid>http://www.velistipercaso.it/videoportolano-anfibio/cos-e-videoportolano/cinque-terre-aggiornamenti-dell-ultima-ora-di-prima-mano</guid></item><item><title>Liguria: un commento a caldo</title><description>Pat e Syusy ricordano il loro recente viaggio nelle zone colpite dall&#039;alluvione&lt;hr/&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Ottobre 2011&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dopo aver visto i telegionali e i giornali, dopo che ci sono tornati alla mente i momenti passati, giusto l&#039;anno scorso, alle Cinque Terre e in Lunigiana per realizzare una serie di servizi filmati, abbiamo scritto un messaggio a Laura, una amica che abita a Levanto. Ecco cosa ci ha scritto, in tutta fretta: &quot;Monterosso e Vernazza, la situazione è terrificante. Nell&#039;entroterra Borghetto, Brugnato e relative strade: un assoluto disastro. Levanto problemi, al confronto, piccoli.&quot;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E poi, appunto, c&#039;è Monterosso, c&#039;è la Valle del Magra, da Bocca di Magra in sù, verso Aulla. E&#039; una sofferenza sentire e vedere queste notizie. Ma oltre alla solidarietà immediata c&#039;è di più: c&#039;è la convinzione che tocca davvero finalmente collegare tra loro discorsi che dal territorio passano per l&#039;ambiente e quindi ricadono sul turismo, e viceversa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Abbiamo letto che in alcuni casi si sarebbe costruito in zone a rischio per sfruttare appunto il turismo: seconde case e alberghi. Non sappiamo quanto sia vero, conoscendo la serietà dei liguri e dei toscani, ma tutto può essere. Di certo il Parco delle Cinque Terre ha dedicato attenzione al territorio. Comunque, ne riparleremo. Tra l&#039;altro, negli ultimi due numeri del Magazine, parlavamo giusto di un viaggio in Liguria...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nei video qui di fianco abbiamo raccolto alcuni ricordi di un viaggio che abbiamo fatto e che vorremmo presto rifare, in un paesaggio ricostruito.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Patrizio &amp;amp; Syusy&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;</description><pubDate>Thu, 27 Oct 2011 15:46:40 +0200</pubDate><link>http://www.velistipercaso.it/videoportolano-anfibio/cos-e-videoportolano/liguria-un-commento-a-caldo</link><guid>http://www.velistipercaso.it/videoportolano-anfibio/cos-e-videoportolano/liguria-un-commento-a-caldo</guid></item></channel></rss>
