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L'Orto dei Giusti

Un orto urbano collettivo e condiviso

Percorso sui colli bolognesi

Itinerario nomade, culturale, colturale per il Green Social Festival

Diario di una passeggiata

Itinerario Slow sui colli bolognesi

Costruiamo un asilo volante!

Un nuovo asilo a Crevalcore!

Intervita e Syusy insieme per trasformare l'Asilo Volante in realtà

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La Fiesta Nomadas

Dal 21 al 24 giugno la festa del Solstizio all'Orto dei Giusti

L'Orto dei Giusti

L’Orto dei Giusti nasce da una necessità: ritrovare gli spazi, riconquistare il verde, superare il senso di frammentarietà del nostro territorio, chiuso da reticolati e cancelli. In questa ottica, comprendendo come non si possa attualmente prescindere dall’istituto della proprietà privata, maturo la decisione di:

  • Trovare ed acquistare uno spazio verde, vicino a Bologna, raggiungibile con i mezzi pubblici, comprarlo ed adibirlo ad Orto;
  • Fondare un Club degli Ortolani, che se ne possa e se ne voglia occupare.

 

Un Orto non nel senso classico del termine, ma un orto umano e creativo, un’occasione per associarsi, un progetto dalla valenza quasi nobiliare, perché nobile è l’intento. Un club in cui, dopo aver zappato la propria zolla, ci si possa trovare a discutere di agricoltura, di ecosostenibilità, in un’accezione culturale e colturale. Un orto biologico, sinergico, comunque un Orto naturale, che permetta alla terra di rigenerarsi con un meccanismo di auto fertilità. 

Il nostro Orto Pubblico sui colli, il nostro club degli ortolani, vorrebbe essere anche un campo di yurte (tende mongole) facilmente montabili e smontabili "alla bisogna", capaci di ospitare - per un incontro, per la visione di un filmato o una conferenza (fino a 50 persone, due scolaresche sedute sui feltri tradizionali per lezioni all’aria aperta).

 

Evoluzione del progetto di un orto umano ed urbano

Dal 2009, nascita dell’Orto ad oggi, ci siamo occupati di:

Collocare una Yurta - come simbolo e come luogo ecosostenibile. In questo senso la Yurta rappresenta un presidio, una mostra, una provocazione estetica, un monumento, un teatro; molte delle attività “invernali” si sono svolte all’interno di essa. L’illuminazione viene fornita da un carretto del Sole prodotto a prototipo dalla Mitsubishi Electric con la tecnica di Reverberi Enetec e i led di Cariboni Lite;

 

Biodinamica - progetto dell’orto alkemico, corsi su come si tengono i giardini secondo il calendario lunare, presentazioni e seminari sulla biodinamica e i suoi concetti attuabili;

 

Bioedilizia - vari seminari sulle costruzioni in terra cruda, oltre a stage di costruzione in terra cruda, che hanno dato vita alla costruzione di un’aia e alla costruzione della base per la tenda Yurta; vari articoli sul blog Nomadizziamoci (nato per dare voce all’iniziativa dell’Orto, così come ad altre iniziative culturali);

 

Ecologia e Verde in tutte le sue forme – la serra delle piante suonanti; dibattiti su cibo e natura; associazione Rivista spirito libero;

 

Attività per ragazzi - programmi di educazione per adulti e ragazzi sull’utilizzo delle piante erboristiche, laboratori sugli elementi, incontri sugli alberi, nell’ambito di Bo Estate 2010 con il contributo del Quartiere Santo Stefano, l’iniziativa "Adolescenza condivisa" , appuntamenti di Magie Arboree, tiro con l’arco “dinamico” sui calanchi, archeologia sperimentale (dalla fusione del bronzo, alla modellazione e cottura della creta, tessitura tecniche di lavorazione del legno, della pietra);

 

Attività ludiche - dai picnic con la compagnia del cibo sincero alle attività a cavallo, alle rassegne musicali con concerti polifonici, agli spettacoli di narrazione, alle passeggiate per i calanchi in compagnia di geologi esperti, UN CANOCCHIALE SUI CALANCHI BOLOGNESI, ricordati da:Goethe nel suo "Viaggio in Italia", Stendhal nei suoi "Diari", e persino Casanova nelle sue "Memorie"; alle meditazioni, biodanza, danze tradizionali, incontri sui Maya e il lungo computo; adesione e promozione del Global picnic per la decrescita felice; nell’ambito del Green Social Festival, giornata con promozione di attività culturali (incontri filosofici e antropologici), colturali (come piantare l’insalata nell’orto), gastronomici (con la Compagnia del cibo sincero), oltre a vari interventi ed attività in diversi spazi bolognesi, ispirati alle attività dell’Orto e di Nomadizziamoci;

 

Dibattito politico - abbiamo stimolato e partecipato al dibattito in questi anni per il recupero delle attività agricole, per limitare la speculazione edilizia, per differenziare tra diversi progetti di “edilizia”, tra quelli utili ad una vivacizzazione del territorio, nel rispetto dello stesso e del paesaggio, quelli utili per un ripristino delle attività agricole, e quelli meramente speculativi; promosso incontri sul tema, come ad esempio "Il destino agricolo colturale e culturale delle prime colline bolognesi" con l’allora candidato Sindaco Virginio Merola.

 

Sono state organizzate sia all’Orto che in altri luoghi, numerose tavole rotonde e dibattiti sui diversi temi citati.

 

Il Sal8 di Syusy

A proposito di questo, tra i luoghi, particolare importanza ha il Sal8, a Bologna. Questo spazio, collocato nella bella piazza delle Sette Chiese, luogo magico e di grande suggestione, ha permesso il proseguimento e la promozione di molte attività dell’Orto, soprattutto durante la stagione invernale.
Le attività descritte vengono svolte in piena sinergia con associazioni specializzate sui vari temi, e varie realtà di tipo “orticolo” del bolognese, che vengono da noi sostenuti tramite la promozione e gli incontri. Tra queste, vogliamo menzionare "Il Posto Umano"  la cui entusiasta collaborazione e le numerose attività hanno portato, solo nel 2011, più di un migliaio di presenze sulla nostra amata collina.

 

Il Comitato per la Collina

Parte di questo progetto ha poi generato e stimolato, con alcune associazioni bolognesi, la nascita a novembre scorso, del Comitato per la Collina , dotato di un proprio statuto e di un proprio progetto creativo e di sviluppo sostenibile. I temi del Comitato sono quelli da noi anticipati e discussi sul tema del recupero della collina bolognese all’uso dei cittadini, sia in agricoltura che per attività ludiche e didattiche.

Particolarmente interessante è il progetto di Agrisharing; i vari contributi che si stanno raccogliendo hanno generato: l’idea della creazione di un magazzino/deposito, ricovero di attrezzi condivisi otre alla condivisione di manodopera specializzata (creando posti di lavoro). L’idea è quella di organizzare anche un Open Space technology di una giornata, durante il quale mettere a punto il progetto, aperto a chiunque voglia partecipare. Tramite l’interlocutore Patrizio Roversi abbiamo avviato un dialogo con la Facoltà di agraria di Bologna, nella persona del Prof. Segre,’ e con gli organizzatori del Green Social Forum, portando il dibattito sulla collina dalla collina alla città.

 

Prossimamente


Le attività dell’Orto e della Yurta si svolgono regolarmente secondo quanto detto fino ad ora. Di particolare rilievo e coinvolgimento saranno nei prossimi mesi i seguenti progetti:

 

in collaborazione con Simona Ventura, founder di Agrisophia, progetto di sviluppo dell’area dell’Orto con: implementazione della vegetazione fruttifera; realizzazione di una casa Hobbit, costruita nella terra (di utilità e poco impatto per l’ambiente); realizzazione di un anfiteatro naturale e nella natura, sviluppato con l’utilizzo di palizzate in legno e di un antistante palco per le manifestazioni; ulteriori basi in legno per poter collocare (in modalità nomade) ulteriori tende in occasione dei festival o di altre iniziative.

 

Food Garden - l’orto giardino naturale - In collaborazione con Transition Italia e Bologna Cat: percorso teorico e pratico di Agricoltura Naturale, per la realizzazione di Orto con piante produttive, spontanee, fiori, anche in ambiente urbano. Prevederà l’erogazione di due borse di studio sul tema, a chi dichiarerà il proprio interesse a proseguire la coltivazione degli orti realizzati (ultimi due week end di marzo, teoria sotto la Yurta, pratica all’orto)

 

Giornata della "Resilienza"“Per farcela (nello sport come nella vita) ci vuole resilienza. In collaborazione con Transition Italia e Bologna Cat: giornata di incontro per la resilienza, definita come la "ripresa di uno sviluppo possibile dopo una lacerazione traumatica e nonostante le circostanze avverse". Ne parliamo affrontando i temi dell’alimentazione sostenibile, economia solidale, ambiente e salute, transizione interiore (25 aprile 2012, Orto dei Giusti)

 

Green Social Festival  - Nell’ambito del prossimo Green Social Festival, in programmazione agli inizi di maggio, stiamo realizzando un evento nell’evento, itinerante; partendo dal centro della città, con l’utilizzo di un mezzo pubblico, come un autobus o il S. Luca Express, il “trenino” turistico voluto dalla Provincia di Bologna, si effettueranno varie tappe: ognuna di queste rappresenterà un'esperienza, una proposta ambientale, gastronomica, naturalistica, agricola o sportiva.

 

Nomad Dance Fest on Tour - Una o tre giornate di happening sulla collina, a sfondo musicale e culturale. Il programma prevede, oltre a spettacoli di danze dall’India, al Medioriente alle danze popolari d’Italia che coinvolgeranno varie artiste italiane ed internazionali, giornate di workshop di danze antiche e di musiche arcaiche (giugno 2012, Orto dei Giusti).



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