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Inviato il 8 Novembre 2004 alle 10:38Invia una risposta alla discussionerispondi

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stefralusi

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29 Dicembre 2009
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Inviato il 3 Ottobre del 2006 alle 16:22 Invia una risposta alla discussionerispondi


dai conti fatti degli introiti finanziari delle dichiarazioni del 2005... tutti i progetti delle finanziarie del precedente governo SONO ECONOMICAMENTE COPERTI!!!!
ma allora a che cazz serviva questa finanziaria????
chi sono stati i bugiardi???
Un prodi che fà la sua bella figura di emme... pavoneggiandosi sull'aumento degli introiti relativi all'anno precedente la dice lunga...

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stefralusi

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29 Dicembre 2009
alle ore 2:36




Inviato il 3 Ottobre del 2006 alle 16:19 Invia una risposta alla discussionerispondi


ma che bella finanziaria.. complimenti!!!!!!!!
doveva essere una sorta di robin hood, ed invece porta via alla stragrande maggioranza dei lavoratori dipendenti quasi 3000 euro in più di tasse all'anno, denaro che non verrà più speso a favore dell'economia nazionale e del commercio, regala nemmeno 400 euro all'anno a quelli di fascia inferiore,,, come se questo gli migliorasse la vita... e favorisce il mercato nero nel commercio. evvivaa.. bravi girotondini!!!! e c'è ancora chi dice che berlusconi era un ladro... complimenti bersani e prodi e tutta la ganga ... se questo vuole dire essere vicinoi al popolo... E NON CI PROVATE A METTERE LE MANI SULLE LIQUIDAZIONI!!!!!!!!!! LADRI!!!!!!!!!
scritto confermato e sottoscritto.
Volevate votare sinistra??? avete fatto naufragare il referendum sulle autonomie locali? li avete votati??? bene, allora continuate a stare zitti come state facendo da quando il governo prodi è in cairca.. tanto hanno preso per il culo anche voi. Siete stati delle pedine, siete stati usati, marionettati, sfruttati, ed ora vi hanno dato una pedata in culo pure a voi elettori della SX-ulivo. Loro si comprano la barca a vela, il fuoribordo e fanno gli snob d'alta borghesia, quella alla quale d'alema sputava in faccia fino a 10 anni fà, ed ora ci sguazza da consumato arricchito con i soldi rubati ai lavoratori. INTANTO SI SONO AUMENTATI LO STIPENDIO ANCHE IN QUESTO GOVERNO!!!!! SI SONO AUTOAGEVOLATI NEI TRASPORTI E NEI PRIVILEGI, HANNO REINTRODOTTO LE AUTO DI SERVIZIO PERSONALI .. ECCETERA.. COMPLIMENTI!!!!!!
Dove siete finiti?? dissacratori delle destre pronti a tutto nel distruggere la presunta tirannia del governo berlusconi???
COGLIONI!!! politicamente parlando ovviamente
Ora si che potete mettervi il cartellino al collo con scritto "IO SONO UN COGLIONE"

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stefralusi

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29 Dicembre 2009
alle ore 2:36




Inviato il 28 Settembre del 2006 alle 21:16 Invia una risposta alla discussionerispondi


LEGGE FINANZIARIA: COME MAI IL GOVERNO DI CENTRO SINISTRA, COLPISCE LE CATEGORIE PIU’ VULNERABILI CHE HANNO GIA’ DATO,RINUNCIANDO A FAR PAGARE LE SOLITE OLIGARCHIE ECONOMICHE INTOCCABILI, CHE SI SONO ARRICCHITE, SFILANDO, COL PRETESTO DELL’euro, 70 MILIARDI DI euro DALLE TASCHE DEI CONSUMATORI E DEI LAVORATORI DIPENDENTI ?
UNA FINANZIARIA EQUA E SOLIDALE PUO’ ESSERE DI 50 MILIARDI DI euro, RISPETTO AI 30 PREVISTI,PURCHE’ COLPISCA LE INTOCCABILI GERARCHIE.

Adusbef,che ha inviato nei mesi scorsi (luglio) una proposta di legge finanziaria da 50 miliardi di euro al presidente del Consiglio Romano Prodi, ai ministri economici ed ai presidenti di Camera e Senato, è delusa ed insoddisfatta su una manovra economica da 30 miliardi di euro illustrata ieri dal ministro Padoa Schioppa,che va a colpire-tanto per cambiare- i 4 punti cardini di uno stato sociale basato sulla coesione: sanità (introduzione dei ticket ed abbattimento dei livelli di assistenza minimali); pensioni (allungamento dell’età pensionabile, senza garanzie per milioni di lavoratori precari ad 800 euro al mese, esclusi da qualsiasi speranza di pensione e di un futuro); pubblico impiego (tagli dei fondi alla pubblica istruzione ed alla giustizia,senza risolvere la questione dei lavoratori precari della scuola,che invecchiano dopo 25 anni di insegnamento,senza ottenere l’agognata cattedra); enti locali (con il taglio dei trasferimenti già ridotti negli anni scorsi,preludio di ulteriori stangate fiscali a livello locale).
Una finanziaria senz’anima, che non va ad intaccare i privilegi delle solite oligarchie finanziarie,né a riordinare quei settori del pubblico impiego come le Autorità cosiddette indipendenti,quale la Banca d’Italia,che ottiene di non utilizzare in settori più produttivi,parte dell’esercito di 8.000 dipendenti, qualificati sì,ma scarsamente utilizzati rispetto alla loro professionalità con intere Filiali che sarebbero da chiudere, perché non più necessarie né funzionali,dopo l’assorbimento dei compiti BCE.
La controproposta di legge finanziaria equa e solidale, prevede di far pagare banche, assicurazioni, speculatori, Banca d’Italia, dai quali si intende recuperare parte dei profitti accumulati negli stessi anni in cui famiglie e pensionati vedevano notevolmente decurtato il loro potere d'acquisto. Queste alcune delle proposte,che complessivamente darebbero un gettito di circa 50 miliardi con cui aiutare le famiglie e risanare la finanza pubblica: - NO TAGLIO CUNEO PER ASSICURAZIONI E BANCHE: Il taglio del cuneo fiscale, "non può essere erogato a pioggia tra quelle imprese, come assicurazioni, aziende erogatrici di servizi pubblici elettrici, del gas e delle autostrade, che hanno macinato profitti al riparo dalla concorrenza e le banche, che promettono una eventuale diminuzione dei costi dei servizi bancari in cambio di benefici fiscali per 1,3 miliardi, ma bisogna effettuare un'attenta selezione per le imprese più deboli e marginali, oltre ad un 50% che deve andare ai lavoratori, per un rilancio dei consumi". - 14 MLD DAI FONDI DORMIENTI: "L'utilizzo di tali fondi silenti (14 mld) ed iscritti nei bilanci delle banche (utilizzati da Fiorani per operazione di corruzione o assimilate), possono finanziare fino al 50% le vittime dei crack finanziari e per il restante 50%, la riduzione Irpef per il 2006, su tutti i redditi da lavoro netti, inferiori al tetto dei 16.000 euro". - 5 MLD DA DIRITTO SIGNORAGGIO: "Con una semplice proposta di legge, si può imporre che la Banca d'Italia restituisca allo Stato 5 miliardi incassati illegittimamente, che possono essere destinati o alla riduzione del debito pubblico, oppure a sgravi fiscali a favore delle famiglie". - CON INDENNIZZO DIRETTO ASSICURAZIONI 1,7 MLD: Le recenti innovazioni in campo assicurativo "hanno ridotto la sinistrosità del 15%, generando una diminuzione pari a 70 euro a polizza, per un ammontare complessivo di 2,1 miliardi. L'indennizzo diretto, produrrà invece a regime un risparmio stimato dalle stesse imprese tra l'1,3 ed 1,7 miliardi. - RISPARMI DA GAS A BENZINE, PASSANDO PER FARMACI: Si possono ottenere "ingenti risorse" dal riordino della tassazione sui prodotti energetici e il "disegno di legge Bersani è una buona base di partenza". Occorre liberalizzare "benzine e farmaci da banco" e "un nuova normativa delle concessioni autostradali" insieme alla liberalizzazione delle professioni. - DA SCUDO FISCALE RECUPERABILI 15 MLD: Lo scudo fiscale "ideato dall'ex Ministro dell'Economia Tremonti, è stato definito la più vasta operazione di riciclaggio di denaro sporco. I capitali cosiddetti 'scudati' dovrebbero essere gravati da una cedolare secca del 10% sia per equipararli alla tassazione delle rendite sia per reperire 15 miliardi. - VENDERE RISERVE AUREE BANKITALIA: Valgono complessivamente 40 miliardi ai prezzi attuali, dunque Adusbef ritiene che il debito pubblico potrebbe essere ridotto, se il Governatore di Bankitalia, approfittando del rialzo dell'oro, iniziasse a vendere riserve auree in eccesso, come fanno la maggior parte delle banche centrali europee,ad un ritmo di 9 miliardi di euro l’anno.
Adusbef,che stigmatizza il comportamento di quella stessa Commissione europea che dopo aver approvato ad occhi bendati,le manovre piene di buchi delle precedenti finanziarie, sale in cattedra per imporre una linea di rigore con ricadute sulle fasce più deboli ed effettivamente impoverite da politiche economiche sbagliate, si aspetta di essere convocata dal Governo,per illustrare i contenuti di una proposta seria e fattibile nel segno di equità rigore,risanamento,rispetto per lavoratori e pensionati.
Anche per smentire la leggenda,certamente infondata,che le politiche economiche lacrime e sangue che ricadono sulle fasce più deboli,possono essere varate ed approvate solo dai Governi di Centro-Sinistra.

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stefralusi

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29 Dicembre 2009
alle ore 2:36




Inviato il 28 Settembre del 2006 alle 21:15 Invia una risposta alla discussionerispondi


CUNEO FISCALE: BRAVO PRESIDENTE PRODI ! NON SOLO LE BANCHE,
MA ANCHE LE ASSICURAZIONI E TUTTE LE IMPRESE MONOPOLISTICHE (AUTOSTRADE, ENEL, ENI, ITALGAS,ECC.) CHE HANNO MACINATO UTILI AL RIPARO DELLA CONCORRENZA SULLA PELLE DEI CONSUMATORI, DEVONO ESSERE TAGLIATE FUORI DA BENEFICI. CUNEO FISCALE DEVE ESSERE SELETTIVO (NON A PIOGGIA) PER GIUSTIZIA, EQUITA’ SOCIALE E REDISTRIBUTIVA, MA SOPRATTUTO PER SUPERARE GAP COMPETITIVO.

Mentre i consumatori,anche con il pretesto dell’euro,hanno subito la più grande rapina del secolo con un gigantesco trasferimento di ricchezza,stimato in 70 miliardi di euro dal 1 gennaio 2002, ad opera di tutti quei soggetti che hanno avuto la facoltà di determinare prezzi e tariffe letteralmente raddoppiati in moltissimi casi,le imprese,specie quelle non soggette ad un regime di concorrenza (banche,assicurazioni,autostrade,monopoli ed oligopoli elettrici e del gas), hanno vissuto l’Eldorado, macinando utili stratosferici,di 50 miliardi di euro l’anno, stimati in oltre 200 miliardi di euro soltanto negli ultimi 4 esercizi (dal 2002 al 2005).
Secondo l’ultimo rapporto di Mediobanca,che ha esaminato i bilanci dei 35 maggiori gruppi nel 2005,il gotha dell'Azienda Italia ha messo a segno una consistente crescita dei profitti, aumentati del 71,6% a quota 26 miliardi di euro,rispetto ad un fatturato totale attestato a 300 miliardi di euro. I profitti, però, sono rimasti concentrati nell'energia e nei servizi (84%), con l'industria tout court a pesare per il 16 per cento. Gli utili dei gruppi dell'energia, grazie all'impennata del prezzo del greggio, sono aumentati del 49%, quelli dei servizi del 22% e quelli prettamente industriali del 72% (grazie soprattutto al rilancio della Fiat).
Per le banche gli utili sono cresciuti del 52%, per le assicurazioni del 21 per cento. Nell'industria, oltre al Lingotto, si è messa in grande evidenza Tenaris, con l'utile corrente al +152 per cento. È la fotografia scattata dall'edizione 2006 dell'annuario "R&S" di Mediobanca, alla sua trentunesima edizione. Sotto la lente dell'ufficio studi di Piazzetta Cuccia i 50 maggiori raggruppamenti societari quotati (35 industriali, 10 bancari, 5 assicurativi) in termini di capitale investito, valore aggiunto e capitalizzazione: in pratica, il 90% circa dei gruppi quotati a Piazza Affari.
Oltre a beneficiare di consistenti profitti, realizzati prevalentemente su un aumento dei costi dei servizi, il settore bancario ha avuto una legislazione di favore sotto il profilo delle imposte: dai dati (Fonte Bankitalia – Supplementi al Bollettino statistico),si evidenzia un effettivo abbattimento delle tasse operato dal precedente governo a favore del settore bancario:

SETTORE BANCARIO (FONTE BANKITALIA)

UTILE LORDO (in miliardi euro)
1999: 16,439
2000: 22,684
2001: 18,649
2002: 15,917
2003: 15,832
2004: 20,863
2004/1999: + 26,91 %

IMPOSTE DIRETTE (in miliardi di euro)
1999: 6,490
2000: 8,586
2001: 7,416
2002: 6,022
2003: 4,737
2004: 5,706
2004/1999: - 12,08 %

INCIDENZA % DELLE IMPOSTE DIRETTE SULL’ UTILE LORDO
1999: 39,48 %
2000: 37,85 %
2001: 39,77 %
2002: 37,83 %
2003: 29,92 %
2004: 27,35 %


Come si vede, l’incidenza delle imposte dirette sull’utile lordo è passato dal 39,77 per cento del 2001 al 27,35 per cento del 2004. Adusbef ritiene improcrastinabile un recupero di tali regalie ad un settore che, nel 2005 ha visto ulteriormente crescere gli utili del 52 per cento,non certo grazie alla bravura dei banchieri nella gestione del risparmio,ma soprattutto per politiche predatorie: Milano Finanza ha calcolato che le prime 20 banche (su 784 operative nel 2005), abbiano avuto utili “netti” superiori a 10 miliardi di euro.
Il cosiddetto “cuneo fiscale”, che sarà inserito in finanziaria,non può essere erogato a pioggia indistintamente tra quelle imprese,come le assicurazioni,le aziende erogatrici di servizi pubblici elettrici,del gas e delle autostrade,che hanno macinato profitti al riparo dalla concorrenza e le banche,che tramite la loro associazione (ABI),mentre promettono una eventuale diminuzione dei costi dei servizi bancari in cambio di benefici fiscali per 1,3 miliardi di euro, inviano circolari alle loro associate con l’invito ad eludere ed aggirare l’art.10 del decreto Bersani,che impone la stessa simmetria sui tassi quando la Bce aumenta il costo del denaro,sia sugli impieghi che su deposti bancari,fissati al tasso dello 0,00125 per cento.
Come dimostra la tabella allegata,l’incidenza percentuale delle imposte dirette sull’utile lordo delle banche, ha accentuato la sua curva di riduzione,specie negli ultimi anni,dal 39,7 per cento del 2001, al 27,35 per cento del 2004, contribuendo ad un aumento degli utili del sistema bancario. Sarebbe beffardo sprecare l’occasione irripetibile del cuneo fiscale,in una fase di congiuntura sfavorevole e di sacrifici indistinti che la manovra finanziaria riverserà sui cittadini più vulnerabili che hanno subito una forte decurtazione del potere di acquisto, senza effettuare (come Adusbef aveva già chiesto) un’attenta selezione per le imprese più deboli e marginali, oltre ad un 50 per cento, che deve andare ai lavoratori, finalizzato anche al rilancio dei consumi.

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stefralusi

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29 Dicembre 2009
alle ore 2:36




Inviato il 28 Settembre del 2006 alle 21:14 Invia una risposta alla discussionerispondi


AUTOSTRADE-ABERTIS: CHI MESTA NEL TORBIDO..?

COMUNICATO STAMPA
AUTOSTRADE-ABERTIS: CHI MESTA NEL TORBIDO, CREANDO ARTIFICIOSA DISINFORMAZIONE, INVENTANDO DI SANA PIANTA FALSE LETTERE DI RICHIAMO DELLA UE ALL’ITALIA ? NON SONO GLI STESSI CHE SPECULANO SUL TITOLO, NEL DISINTERESSE DELLA CONSOB ? LA FUSIONE CREA GRAVISSIMI DANNI A CONSUMATORI E SISTEMA PAESE: FA BENE DI PIETRO A TENERE SCHIENA DRITTA.

Se la Commissaria Neelie Kroes non ha scritto alcuna lettera di richiamo alle autorità italiane sulla vicenda Autostrade-Abertis, chi sono gli sconosciuti autori che mestano nel torbido, inventando di sana pianta notizie false e tendenziose,fatte passare per indiscrezioni, che influiscono sull’andamento dei corsi azionari,con integrazione di eventuali reati di insider trading, facendo pubblicare vergognose quanto ossequiose veline ai desiderata dei Benetton ?

Non è un caso che i Benetton abbiano effettuato investimenti di centinaia di milioni di euro in gruppi editoriali, già bloccati da patti di sindacato blindati, con la evidente finalità di ricevere in cambio informazione di favore,pur vietata dai codici etici e deontologici.

Fa bene il ministro Di Pietro a non lasciarsi intimidire né condizionare,uno dei pochi a mantenere la schiena dritta rispetto ad una vendita mascherata di un monopolio naturale, una concessionaria pubblica, trattata alla stessa stregua della vendita della Fontana di Trevi del compianto Totò, che non crea valore, né persegue gli interessi del Paese e dei consumatori ad avere tariffe più basse e servizi di maggiore qualità (basta percorrere la rete senza paraocchi) ,ma è funzionale agli esclusivi interessi degli attuali proprietari.

Il presidente della Consob,che riceve in pompa magna i manager di Autostrade,non avrebbe il dovere di indagare sulla fonte di informazioni finanziarie ed economiche, che possono influenzare ed alterare il corso dei mercati ?

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stefralusi

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29 Dicembre 2009
alle ore 2:36




Inviato il 28 Settembre del 2006 alle 21:13 Invia una risposta alla discussionerispondi


TELECOM: DOPO LO STUPORE DEL PRESIDENTE PRODI, IL GOVERNO UTILIZZI LA GOLDEN SHARE, PER EVITARE LA COLONIZZAZIONE DELLE MIGLIORI IMPRESE ITALIANE CONCESSIONARIE DI SERVIZI PUBBLICI. IN ASSENZA DI UNA SERIA POLITICA INDUSTRIALE,LE IMPRESE STRANIERE FANNO SHOPPING IN ITALIA (ABERTIS,BNP PARIBAS,ABN AMRO),PERCHE’ CERTE DI LUCRARE,IN ASSENZA DEL MERCATO,CONSISTENTI RENDITE, SULLA PELLE DEI CONSUMATORI, SCIPPATI DEI BENCHE’ MINIMI DIRITTI.

Dopo lo stupore ed il disappunto del Presidente del Consiglio Romano Prodi, per la decisione del cda Telecom che ha approvato il riassetto del gruppo, con lo scorporo di Tim, e la sua probabile,quasi sicura vendita a gruppi stranieri,per far fronte all’indebitamento di 41 miliardi di euro,il cui rifinanziamento diventa sempre più oneroso per il continuo aumento dei tassi BCE,il Governo si faccia carico di utilizzare lo strumento della golden share,così come viene usata dai francesi per tutelare i suoi interessi nazionali.

Anche perché,in assenza di una seria politica industriale e di sciagurate privatizzazioni che hanno sostituito monopoli privati a quelli pubblici, che almeno garantivano l’erogazione del servizio, le aziende estere (ABERTIS,BNP PARIBAS,ABN AMRO,ecc.) hanno grande convenienza a fare shopping in un paese come l’Italia, per lucrare consistenti rendite sulla pelle dei consumatori,privi di quei diritti minimali all’autotutela ed alla tutela collettiva (class action).

La prova provata non è solo rappresentata dalla vendita mascherata dei Benetton ad Abertis di una concessione pubblica, che ha garantito gli esclusivi interessi di Autostrade nella riscossione dei pedaggi, compresi allegri aumenti più del doppio dell’inflazione senza garantire i previsti investimenti pari a 3 mld di euro nelle infrastrutture ed una qualità del servizio minimale,ma anche dallo shopping effettuato a mani basse da BNP PARIBAS ed ABN AMRO,sulle quali Adusbef si era battuta strenuamente per la loro realizzazione.

Ad 8 mesi dall’acquisizione di Antonveneta e di BNL,i costi dei servizi bancari per un paniere di servizi alla clientela retail, praticati dalla case madri,mentre in Francia ed Olanda non superano 90 e 50 euro l’anno,in Italia è di 370 (BNL) e 420 euro (Antonveneta), ed invece di diminuire continuano tranquillamente ad aumentare,con l’aggravante di disfunzioni e disservizi addossati ai consumatori che caratterizzano tutte le aggregazioni.

Per evitare di diventare come il Cile e l’Argentina,che hanno permesso alle multinazionali di appropriarsi a buon mercato di risorse industriali importanti,il Governo italiano ha il dovere di difendere l’interesse nazionale, ripensare la politica delle privatizzazioni (fatte a suo tempo dall’ex v.presidente di Goldman Sachs per l’europa,che invece di portare i vantaggi delle liberalizzazioni,che produce maggiore concorrenza e migliore qualità del servizio, ha prodotto in Italia, arricchimenti privati, stangate continue di prezzi e tariffe con conseguente sistematico saccheggio dei redditi delle famiglie,senza garantire la qualità minima dei servizi offerti),approvare la legge dell’azione collettiva a favore dei consumatori.

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stefralusi

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29 Dicembre 2009
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Inviato il 28 Settembre del 2006 alle 21:9 Invia una risposta alla discussionerispondi


CAROVITA: L’ISTAT CONTINUA CON LE BUONE NOTIZIE ! SCENDE L’INFLAZIONE (2,2 %) AUMENTANO LE RETRIBUZIONI (2,9 %) ! PECCATO AUMENTINO ANCHE I DEBITI DELLE FAMIGLIE (+ 45 %) PER FINANZIARE UN TENORE DI VITA IN DISCESA. IN TALE QUADRO, SPIEGHI L’ISTAT LA GENESI DI UN INDEBITAMENTO IN UN ANNO, DI 2.250 euro IN PIU’ A FAMIGLIA E LA CRESCITA (+36,5 %) CREDITO AL CONSUMO.

Continuano le buone notizie dell’Istat: le retribuzioni sono aumentate (2,9 %) più dell'indice dei prezzi per le famiglie di operai e impiegati, con una variazione di + 0,2% rispetto a luglio e +2,2% su agosto 2005. Gli aumenti più significativi si sono registrati per i capitoli ricreazione, spettacoli e cultura (0,8%), trasporti (+0,4%) e servizi ricettivi e di ristorazione (+0,3%),mentre su base tendenziale,i rincari maggiori sono stati invece quelli di abitazioni, acqua, elettricità e combustibili (+6,1%), bevande alcoliche e tabacchi (+5,1%) e trasporti (+3,4%).

Peccato che tale quadretto idilliaco,oltre a contrastare con la dura realtà,sia turbato dall’aumento dei debiti delle famiglie,cresciute-secondo Bankitalia- di + 45,9 miliardi di euro in 12 mesi, con un debito medio di 2.250 euro per nucleo famigliare,che faticano sempre di più a quadrare i bilanci, per di più costrette come sono, a ridurre notevolmente il loro tenore di vita.

In un anno le famiglie italiane si sono indebitate infatti per quasi 46 miliardi di euro in più,per un indebitamento complessivo di 403,8 miliardi di euro (aprile 2006),sia per acquistare gli immobili che per finanziare un tenore di vita sempre più ridotto,come è dimostrato dalla crescita esponenziale del credito al consumo (+ 36,5 %) in una fase di stagnazione dei consumi interni.

Mentre aumenta del 5% il costo dei libri per mandare i figli a scuola; i prezzi delle benzine,attestati a 1,283 euro per 1 litro di verde diminuiscono a fatica del 7,5 per cento a fronte di una diminuzione del barile del 16 per cento; le bollette elettriche e del gas registrano rincari medi del 7-8 %; i costi dei servizi bancari continuano ad aumentare invece di diminuire,l’Istat rassicura gli increduli italiani che il carovita subito,è solo un’illusione ottica,al pari dell’inflazione percepita !

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stefralusi

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29 Dicembre 2009
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Inviato il 28 Settembre del 2006 alle 21:8 Invia una risposta alla discussionerispondi


coloro che promossero le privatizzazioni e lalibera concorrenza ... ora taccionoi e dormono come i gatti quando piove...
PIOVE ... GOVERNO LADRO
IL PETROLIO SCENDE del 21 %, LA BENZINA DELL' 8.

COMUNICATO STAMPA


MENTRE IL PETROLIO SCENDE A 63 DOLLARI,AI MINIMI DA 8 MESI,CON UN RIBASSO DEL 21,25 % SU GLI 80 DOLLARI MASSIMI RAGGIUNTI, LA BENZINA RESTA SCANDALOSAMENTE INCHIODATA AD 1,283 euro, CON UNA DIMINUZIONE DEL 8,36 PER CENTO. IL GOVERNO NON PUO’ LIMITARSI A FARE MORAL SUASION,MA DEVE INTERVENIRE CON URGENZA PER TUTELARE IL MERCATO ED I CONSUMATORI,

COSTRETTI DAL “CARTELLO” PETROLIFERO A PAGARE 170 euro IN PIU’ L’ANNO, SUL CONSUMO MEDIO DI 2.000 LITRI ANNUI DI BENZINA PER OGNI FAMIGLIA.

Continua la scandalosa speculazione dei petrolieri, lesti come lepri ad aumentare repentinamente i prezzi delle benzine quando rincara il costo del barile,lenti come tartarughe quando,come in questi giorni,il costo del petrolio è sceso a 63 dollari al barile (63,20 al mercato di stamane), segnando un minimo degli ultimi 8 mesi con una diminuzione del 20,25 per cento circa dai prezzi massimi di 80 euro registrati nell’estate calda del 2006.

La discesa del petrolio (con il cambio euro dollaro sostanzialmente stabile), dovrebbe produrre una analoga riduzione del 20 per cento sui prezzi della benzina,venduta in media ad 1,283 euro al litro (come si evince da sito del ministero dello Sviluppo Economico,con la media di 1,192 per il prezzo del gasolio, con la più economica Agip che chiede 1,173 euro), con una discesa dell’8,36 per cento sui prezzi medi, attestati ad 1,4 euro al litro di fine luglio e metà agosto scorsi.

La media dei prezzi della benzina servita, rilevata infatti dal sito del ministero dello Sviluppo Economico (che è molto più bassa di quella effettivamente praticata dai gestori,specie sulla rete autostradale),è in media di 1,283 euro al litro per Erg,Esso,Q8,Shell;Tamoil Total,di 1,286 per Api ed IP,di 1,263 per l’Agip,la più economica, con ribassi lenti rispetto al massimo di 1,4 euro al litro praticati tra fine luglio e metà agosto; di 1,35 euro al litro nel giugno 2006.

Qualora si dovessero fissare paletti seri e di mercato, il contrario del libero arbitrio dei petrolieri tra una corretta variazione sui prezzi (sia in aumento,che in diminuzione) del barile del 20 per cento (da 80 dollari a 63 dollari), 1 litro di benzina verde dovrebbe costare oggi una media di 1,12 euro,non già 1,283 euro, con un risparmio di 8,5 euro per ogni pieno di 50 litri (che non tutti si possono permettere),che costa 64,1 euro in luogo di 55,6 euro,e con minori esborsi pari a 170 euro di risparmi annui sul fabbisogno medio di 2.000 litri consumati ogni anno da una famiglia.

Per questo Adusbef chiede al Governo distratto,che ritiene di far adeguare i prezzi con lo strumento degli inviti,degli appelli e della moral suasion a petrolieri ciechi e sordi,attenti esclusivamente alla logica del profitto speculativo, di fissare paletti legislativi non altrimenti necessari nei mercati dove si formano liberamente i prezzi,per offrire quella necessaria tutela (lo strumento della reciprocità è urgente e necessario rispetto all’asimmetrica variazione ed al libero arbitrio dei petrolieri) a famiglie e consumatori massacrati dalla rendita petrolifera,oltre a favorire campagne di risparmio energetico, prevedendo già in sede di legge finanziaria,finanziamenti adeguati per fonti di energia alternative al petrolio.


ADUSBEF
Il Presidente
Elio Lannutti

Roma,15.9.2006

a tutt'oggi nulla si è mosso.. ed il governo ha calcolato che una diminuizione del prezzo della benzina corrisponderebbe ad una diminuizione dell'introito fiscale... poco importa se il prezzo della benzina incide su tutta la filiera economica d'italia, dai trasporti all'energia e.. alle spese famigliari. Uno stato che se ne strafotte dellafamiglia, dimentica troppo spesso la centralità del nucleo famigliare, gemitori e figli.. anzi, si preoccupa di più delle coppie anomale (con tutto il rispetto che meritano) che delle coppie coppie/famiglia. Intanto si sono aumentati lo stipendio.. LORO.. poverini, VERGOGNATEVI!!!!!!!!! e cominciate a pagare il canone televisivo dando il buon esempio visto che nei parlamentari del gocerno di sinistra risultano oltre il 50% che non hanno mai pagato il canone rai ne loro o i loro famigliari o congiunti... COMPLIMENTI. ANDATE A ZAPPARE LA TERRA CHE E' MEGLIO!!!! ANZICHE LASCIARE SCRANNI VUOTI 24HSU24.

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stefralusi

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29 Dicembre 2009
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Inviato il 28 Settembre del 2006 alle 6:52 Invia una risposta alla discussionerispondi


TELECOM: BERTINOTTI AUTORIZZA DIRETTA TV PER COMUNICAZIONI PRODI
Roma, 27 set. (Adnkronos) - Il presidente della Camera Fausto Bertinotti ha autorizzato la diretta tv in occasione delle comunicazioni del presidente del Consiglio, Romano Prodi, sulla vicenda Telecom , previste per domani alle 15.
GRAZIE BERTINOTTI!!!!!!

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stefralusi

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29 Dicembre 2009
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Inviato il 28 Settembre del 2006 alle 6:51 Invia una risposta alla discussionerispondi


scontro sulla finanziaria che decreta la fine del ceto medio, relegandoli a poveri ed assottigliando ancora di più il range del possesso di ricchezza. Ma questa sinistra si è già aumentata lo stipendio da parlamentare del 12.5%
ecco perchè non tornano i conti...
Ma queste sinistre... chi rapresentano? i lavoratori no, i pensionati nemmeno, ha annullato tutti i provvedimenti contro il lavoro nero e per scovare il sommerso... ma... c'è qualcosa che non và.

FINANZIARIA: FASSINO, 70% FAMIGLIE PAGHERA' MENO TASSE
VERRA' OSSERVATO CRITERIO EQUITA' - OGGI INCONTRO CON PRODI
Roma, 27 set. - (Adnkronos) - ''Con la finanziaria che stiamo preparando il 70% delle famiglie italiane paghera' meno tasse di quelle che paga oggi sulla base di un criterio di equita'. E' quel 70% di famiglie che in termini di reddito sta nelle fasce medie e basse''. Lo ha assicurato il segretario Ds, Piero Fassino, conversando con i giornalisti a Montecitorio. Il leader della Quercia ha incontrato oggi il premier Romano Prodi per fare il punto della situazione sulla prossima manovra economica.

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