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stefralusi
Ultimo messaggio inviato il giorno:29 Dicembre 2009 alle ore 2:36
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Inviato
il 12 Settembre del 2006 alle 5:41
il programma è l'essenza di ciò che il nazional popolare chiede: illusione (soldi facili) e farsi i caz..ops, i fatti deglòi altri, misurando la propria inutile conoscenza di personaggi conosciuti o famosi (da fama). non certo si parla di VIP, perche d'importanti se ne sono viste ben poche. importante nelle arti è una cosa che essere conosciuti da milioni di persone per non saper fare nullaltro che una beata fava del niente. Non è offesa questa, tante bravissime persone, con le dovute esclusioni ovviamente. Pocxhe veramente poche sono le persone che potevano stare nella sporpresa nazional popolare di quella cabinsa da spiaggia. ma la gara stà nei telespetatori a casa, a guardarsi in faccia in una gara che anche gli analfabeti possono mettersi in corsa. E' il programma della cultura generale italiana, la beata ignoranza di tutto al di fuori dei propri idoli dello schermo. La cavalla è l'ottima rappresentanza amplificata dele aspettative. Ed è già molto che la fanno parlare in simpatiche gag decisamente vere e spontanee quanto esilaranti. Già. l'unica cosa vera ed accul-turata è lei,la valletta. Mammuccari?? regge er moccolo tra i partecipanti e un improbabile commissione di giudizio e per mettere in difficolta psicologica chiunque ben si presta. Cultura generale, quella che tutti o quasi conoscono bene.

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keoma
Ultimo messaggio inviato il giorno:7 Luglio 2008 alle ore 16:3
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Inviato
il 11 Settembre del 2006 alle 13:1
sono felice di non guardare la tele da parecchio tempo,pochi attimi di sfuggita bastano per deprimersi alla grande, poi mi rattristo ulteriormente a sentir commentare certi programmi.....battutti tutti i record di ascolto?... ma oltre ridere tipo cavallo la" presentatrice" che cavolo sa fare?!...

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stefralusi
Ultimo messaggio inviato il giorno:29 Dicembre 2009 alle ore 2:36
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Inviato
il 8 Settembre del 2006 alle 15:35
tristezza per la televisione o per quel poveretto che è rtimasto basito per tutta la fine della trasmissione quasi volesse implorare un miracolo di giustizia alla madonna ???

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keoma
Ultimo messaggio inviato il giorno:7 Luglio 2008 alle ore 16:3
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Inviato
il 8 Settembre del 2006 alle 14:51
TRISTEZZA INFINITA   .....

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stefralusi
Ultimo messaggio inviato il giorno:29 Dicembre 2009 alle ore 2:36
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Inviato
il 8 Settembre del 2006 alle 4:49
una volta si diceva: l'ha detto la televisione!!!!!! oggi hanno vinto 500 mila euro: un ex vlina pugliese indovinando la sua preferita ex velina copnterranea... un caso??? e quell'altro tizio che aveva accennato il nome della cornovaglia per assonanza nella parte finale del nome: elena anzichè maddalena... alena...elena... e la voce fuoricampo in modo MOLTO sbrigativo "sisi vabbè elena va bene anche elena..." senza iol minimo tentativo di farsi chiareire meglio malgrado abbia detto che è quella bionda pugliesse che mi sfugge il cognome... esternando una tale quantità di particolari da renderne chiara l'identificazione, ma che il gabibbo ha licenziato in modo molto frettoloso. Mah... che strana coincidenza....

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taddy
Ultimo messaggio inviato il giorno:21 Maggio 2008 alle ore 21:15
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Inviato
il 7 Settembre del 2006 alle 14:33
Caro Stefralusi, a me quello che impressiona nella TV è il fatto che sia strumento potentissimo che cerca (ed evidentemente ci riesce) di convincere la gente che sia vero ciò che è palesemente falso. Non dico le grandi cose ma quelle piccole, di ogni giorno: una realtà che non è reale. E questo è tremendamente pericoloso perchè quando si è indifferenti al falso si è indifferenti alla verità.

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stefralusi
Ultimo messaggio inviato il giorno:29 Dicembre 2009 alle ore 2:36
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Inviato
il 6 Settembre del 2006 alle 22:38
qui interventi liberi e saltuari, senza tanti oeli sulla lingua... perchè di leccac### è gia pieno il mondo   

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taddy
Ultimo messaggio inviato il giorno:21 Maggio 2008 alle ore 21:15
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Inviato
il 6 Settembre del 2006 alle 9:8
fossi, fossi...ehh la giungla dei congiuntivi

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taddy
Ultimo messaggio inviato il giorno:21 Maggio 2008 alle ore 21:15
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Inviato
il 6 Settembre del 2006 alle 9:7
Caro Stefralusi, “Se una volta ci si fidava di un personaggio di rispetto per convincerci della bontà di un prodoto, oggi crediamo ad una televisione pattumiera, e di conseguenza la pubblicità segue il passo” Ecco la verità! I meccanismi/circuiti mentali di cui approfitta la pubblicità sono quelli che si sono evoluti in milioni di anni per assicurare ad una specie sociale di sopravvivere. Ti riporto qualche frase presa dal mio libro “Dal Big Bang a Dio. Il lungo viaggio della vita” (www.geocities.com/biochimicaditutti)che ti chiarirà la base di alcuni nostri comportamenti, pubblicità compresa! Capisco di essere noiosa e apparentemente monomaniaca ma faccio questo lavoro ingrato perché …scoperta la causa trovato (forse) il rimedio. Hai visto su Repubblica di oggi l’articolo “Superstizione come la fede nell’uomo è ineliminabile”? Darwin l’aveva ipotizzato circa 150 anni fa (L’origine dell’uomo). “Come abbiamo detto, senza educazione morale le vittime sarebbero state sicuramente di più e la specie si sarebbe estinta. Ma questa considerazione razionale non poteva certo essere fatta da animali che non erano in grado di ragionare. Per loro ciò che era certo era che dovevano fare dei sacrifici fra cui, ad esempio, cedere parte del loro cibo. E’ comprensibile, quindi, che ci fosse una innata tendenza ad opporsi al recepimento dei comportamenti altruistici. Perché gli individui accettassero che qualcuno riorganizzasse i loro circuiti nervosi, apparentemente contro i loro interessi, la vita dovette inventare un altro trucco: inventò l’innato rispetto per il genitore/capo, l’innata propensione ad emularne i comportamenti e ad accettare gli insegnamenti. Il genitore/capo divenne un modello di comportamento. Poiché, nella stragrande maggioranza dei casi, essere capo significava essere stato capace di organizzare e guidare con successo il proprio gruppo, le mutazioni che generarono istintiva sudditanza nei suoi confronti favorirono la sopravvivenza e furono, perciò, moralmente “buone”. Questi antichi istinti sono presenti anche nell’uomo e sono frequentemente osservabili nei bambini e negli adolescenti che emulano i comportamenti di un compagno che riconoscono come capo. A dire il vero, questo istinto permane anche negli adulti e ad esso sono attribuibili fatti altrimenti incomprensibili. Ad esempio, che qualche ragazzotto senza arte né parte divenga un modello da imitare solo perché è apparso in un programma TV. Evidentemente l’ancestrale circuito che associa la fama al valore è tanto potente da far riversare su modesti personaggi televisivi le manifestazioni di stima e di ammirazione che i capi branco si erano guadagnati sul campo, in milioni di anni di evoluzione. Il fatto, poi, che ad alcuni di costoro sia stato addirittura affidato il nostro destino eleggendoli in Parlamento, è la formalizzazione dell’etichetta di “capo” che è stata loro inconsciamente attribuita. Tutto questo dovrebbe, ancora una volta, farci riflettere sui danni che i nostri più antichi circuiti animali stanno facendo in una società che è ben diversa da quella in cui si sono evoluti! “ Giuro con questo intervento non voglio inaridire anche questo forum! Fate come io non ci sia

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stefralusi
Ultimo messaggio inviato il giorno:29 Dicembre 2009 alle ore 2:36
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Inviato
il 6 Settembre del 2006 alle 3:25
a mio parere la pubblicità può funzionare solo con precise situazioni -mente vuota alla ricerca di stimoli -mente piena alla ricerca di condizioni Una mente vuota è aperta a qualsiasi forma di input in grado di instaurare nella sua mente ogni sorta di condizionamento. Come fosse la programmazione di un supporto vergine. E questo è la grande campagna pubblicitaria demenziale per bambini e prodotti peri più piccoli. Solo con costoro può funzionare. per gli adulti c'è la mente piena ovvero già programmata sulla base delle proprie esigenze ma sempre con l'input attivo in modo da non perdere lo stimolo nel caso che si verifichino delle condizioni a lui/lei favorevoli per una decisione non sempre sensata. come tu stessa hai notato, ha senso pulire la casa, ma non ha senso sterilizzarla dio ogni genere di stimolo utile per il proprio corpo. Allora che ci vacciniamo a fare? su un canale c'è la pubblicità che debella tutti i batteri mentre subito dopo compare quella con il bifidus batterius in grandissima quantità? si ok, ci sischerza sopra ma il nonsense di cosa veramente è utile o inutile è la base diuna buona campagna. Il ventilatore lo usano gli esquimesi al posto dell'ombrello. Il modello dio base ovviamente non esiste, ma noi inconsciamente siamo pilotati attraverso una scelta della campagna per centrare il target escludendo ciò che non potrà essere interessato. quando uno stimolo condizionato si somma ad uno incondizionato, ecco che ricordiamo. Questo vogliono da noi: che ricordiamo al momento che ci troviamo di fronte al prodotto. Npon importa che sia utile o inutile. Ricordare è una sorta di comando che rimane impresso e che porta a provare. Se la pubblicità è a livello d'idipozia assoluta, dove regna l'ignoranza ma anche la ricchezza e la magnanimità verso tutti anche nelle situazioni più incazzose, ecco che ci stimolano, ci rendono partecipi, un imput incondizionato dato dal livello inconsciamente plebeo si somma all'input condizionato da ciò che sono i sogni ed i desideri per stupire chi ci circonda in modo da distruggere costoro. Un esempio: il boom dei cellulari e di altra tecnologia costosissima quanto inutile . Altro esempio: lòe griffe, le mode dei paninari con complemnenti inutili ma che il condizionamento di migliorare ci porta ad uniformarci in un unico brodo refluo del trash televisivo. Un sogno legato ad una mente vergine e malamente programata dai tempi del boom economico nelle nuove generazioni. Ma una donna che si lancia col paracadute da 4000 metri di quota... a che cosa pensa? HAA COME STO COMODA CON LA FARFALLA CHE MI PROTEGGE LA PASSERA!!!! Una modella che sistrruscia sulla carrozzeria di una macchina a cosa ci porta? se la condizione è quella di stimolare, ecco che crediamo che avendo la macchina otterremo anche la modella che si struscia sotto i nostri occhi, e se la modella è gratis??? ecco che si pagherebbe qualsiasi cifra per la macchina, pur di stimolare quei recettori dell'inconscio che non sanno quantificare o mercificare il valore reale sulla base delle condizioni logiche impartite dalla memoria durante lo sviluppo della persona. Insomma, se non fossimo un popolo di coglioni, e la politica non c'entra in questo caso, l'economia andrebbe a rotoli ... e forse in questo caso c'entra la politica... ma di mercato. E questo schema è appicabile ovunque. Inconsciamente lo conoscono gli addetti PR, i teleimbonitori, i negozianti bravi, e un buon messaggio pubblicitario. Se una volta ci si fidava di un personaggio di rispetto per convincerci della bontà di un prodoto, oggi crediamo ad una televisione pattumiera, e di conseguenza la pubblicità segue il passo. Il mitico Bruno Bozzetto l'aveva vista lunga quando creò il lungometraggio a cartoni animati "VIP il mio fratello super". Chi lo conosce sà a cosa mi riferisco.

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