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L'equipaggio: Andrea

16 January 2006 ore 12:00

Naviganti, continuiamo a presentarvi i membri del nuovo equipaggio di Adriatica, che ci terranno compagnia nei prossimi mesi. Parliamo di Rotta Rossa, abbiamo già conosciuto Filippo Mennuni - lo skipper - ma ci sono altri due marinai al suo fianco! Oggi parliamo del nostromo di bordo: Andrea Barbera, un bel ragazzo biondo di Agrigento che a soli 28 anni ha già un curriculum decisamente "navigato". Intanto diciamo subito che è già stato su Adriatica II, la nostra barca gemella, nei giri d'Italia e di Sardegna. Ma di cosa si occupa esattamente un "nostromo"? "Deve seguire le manovre, le vele, le andature e tutta la manutenzione tecnica", ha specificato Filippo. Ha detto niente!

 

Scorriamo le esperienze di vela del nostro Andrea:

 

Prima volta a vela? 7 anni. Prima volta su un cabinato d'altura? 14 anni. Prima barca? Un catamarano di 4,30 metri.

A soli 17 anni affronta la furia del mare e del vento: "La tempesta del 25 aprile 1996". Durante la traversata da San leone alla Tunisia, Andrea su un’imbarcazione a vela di 9 metri si scontrò con una violenta depressione definita dai bollettini meteomar "burrasca da Sud-Est forza 10", dove le raffiche di vento sfioravano i 65 nodi e le onde raggiungevano gli 8 metri.

Quella stessa notte un peschereccio che trasportava parecchi clandestini affondò a largo di Lampedusa, nessun sopravissuto. Diverse imbarcazioni ormeggiate all'interno del porto di San Leone riportarono seri danni. Andrea riuscì a portare a termine la traversata dopo più di 30 ore di navigazione, grazie alla sua tenacia e all'esperienza di giovane skipper, con la sola conseguenza di qualche insignificante danno alla barca.

Tosto il marinaio, che ne dite?

 

Istruttore federale di vela (regolarmente brevettato e attivo nella Lega Navale di Agrigento), si cimenta in match-race nei migliori club nautici italiani, per avvicinare nuovi appassionati.

Sull' imbarcazione siciliana Città di Palermo, nell'estate del 1997 regata insieme a velisti del calibro d’Andrea Mura (ex randista del Moro di Venezia), Mauro Pelaschier (timoniere d'Azzurra), Matteo Ivaldi (campione italiano di 470), ottenendo anche l'ambita maglia rosa. Il suo nome compare su importanti testate, "La Gazzetta dello Sport", "Giornale di Sicilia", "La Sicilia" come primo e unico agrigentino partecipante a una manifestazione di rilievo internazionale. Un altro aneddoto tratto dal suo fitto elenco di esperienze: nell'estate del 2000 partecipa al trasferimento da Porto S. Giorgio ad Ancona e ad alcuni raid in Adriatico del Moro di Venezia II, mitico e ormai storico maxi yacht di Raul Gardini, barca lepre all'Americas Cup del 1992, che vide tra l'altro al suo timone il famoso skipper Paul Cayard.

Provetto surfista (basta guardarlo!), si cimenta in sport estremi come il parapendio, ma sotto la scorza di aitante sportivo batte un cuore d'oro: si racconta che una volta abbia salvato da sicuro annegamento due ragazze di tredici anni, rischiando la propria incolumità. Nei pochi mesi l'anno che risiede ad Agrigento, Andrea lavora come velaio.

 

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