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Velisti per Caso e donne uniti nella rotta, parola di Syusy Velisti per Caso e donne uniti nella rotta, parola di Syusy La rotta rosa... Velisti per Caso e donne uniti nella rotta, parola di Syusy

Cristiana Monina, Andrea Triglia Sorricaro e Rolando Ravello Cristiana Monina, Andrea Triglia Sorricaro e Rolando Ravello Chi c'è a bordo Cristiana Monina, Andrea Triglia Sorricaro e Rolando Ravello

Diario di bordo 19/4
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Oceano Atlantico, Mercoledì 19 Aprile 2006, ore 01:00

Diario di bordo 19/4

A scrivere è Macio
11,4 nodi di vento reale, direzione 97 °M. 10 nodi di vento apparente. 7 nodi di velocità rispetto alla terra. Sono le 2:34 del mattino ora italiana, 00:34 UTC. A bordo di Adriatica ci regoliamo con l'ora di Greenwich. Anche se tra 1 ora e mezza inizia il mio turno di guardia notturno, non sono particolarmente assonnato. Stanco sì, ma non assonnato. Almeno per il momento. Il mio compagno di guardia è l'argentino Ricardo. I turni di guardia notturni durano 3 ore l'uno, quindi noi questa notte saremo a vigile sorveglianza del veliero Adriatica, dalle ore 2:00 alle ore 5:00 del mattino. Lunghi silenzi, il mare parla da se, interrotti o da brevi ed efficaci lezioni tecniche che Ricardo pazientemente tiene a seguito di mie domande, o da brevi canti tipici di chi va in mare da una vita, come ad esempio "La montanara"...
Mancano 1177 miglia al nostro attuale obbiettivo: i caraibi. Dovremmo arrivarci tra circa 8 giorni di navigazione. Tra 76 miglia e mezzo saremo a metà traversata esatta. E' dal 13 mattina verso le 4 che navighiamo, dopo aver abbandonato l'ultimo dei tre porti capoverdiani visitati: quello di Praia.
A bordo credo di poter contare in totale 8 persone: Filippo, Riccardo, Andrea B., Andrea S., Cristiana, Rolando, Gianfranco e il sottoscritto maCio. Ora sono di guardia Cristiana e Rolando. Gli altri, a meno che non siano andati al pub a bere una birra, suppongo stiano riposando.

(in foto Macio ripreso da Emiliano, uno dei velisti della tratta Gibilterra - Canarie)

Ma il mio pensiero più che essere proiettato verso il prossimo avvistamento di terra, torna indietro a quell' 11 di marzo del 2006... Oggi è il 19 aprile dello stesso anno, ma è come se fossero passati otto anni.
Per ora mi limito a tirar delle somme. La mia avventura su Adriatica è incominciata senza che avessi avuto il tempo materiale per rendermene conto. E non sto dicendo che ciò è stato un bene o un male, dico semplicemente che così è stato.
Mi sono imbarcato da Rosignano l'11 marzo come operatore di ripresa. Scopo: documentare il più possibile il viaggio di Adriatica (almeno fino a Capo Verde).
Mi ritrovo imbarcato dal 13 aprile su Adriatica come velista per caso che da Capo Verde si attraversa l'Atlantico per giungere ai Caraibi.


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